Chi sono

Il bisogno di descrivere “chi sono” è dovuto alla scelta di impostare questa mia pagina web. Raffigurarsi non è certamente semplice ma si rende necessario se si vuole focalizzare gli avvenimenti più significativi della propria vita. Provo, quindi, a comporre un diario tratto dai ricordi e dalle cose che mi sono state raccontate.

Volgere lo sguardo dentro me stessa mi costringe a premettere che la principale caratteristica della mia esistenza è rappresentata dal “trovarsi”, quasi sempre, in momenti “poco opportuni o fuori luogo”.

I ricordi di esperienze successive rafforzano l’idea di essere “fuori tempo o posto” in quanto la comprensione degli avvenimenti o delle scelte arriva sempre un momento “dopo” averla fatta.

Le scelte (se possiamo definirle così) compiute in età giovanile convalidano i ritardi con cui ho realizzato il senso di quello che facevo. Ciò riguarda anche il tipo di lavoro - pur avendo studiato per insegnare ai bambini piccoli - convinta di aiutarli a inserirsi meglio nel mondo della scuola - mi sono ritrovata impiegata in una pubblica amministrazione.

Tornando alla descrizione di me stessa penso di potermi rappresentare come una donna comune a tante altre della mia generazione (nata alla fine degli anni 40) sono sposata e madre di tre figli. Da pensionata, tra le tante cose che faccio preferisco: leggere, scrivere, lavorare la terra, l’uncinetto e il bricolage, disegnare, fare le marmellate, passeggiare, ecc.

Le scelte più significative possono essere rappresentate dall’aver posto la religione in un ambito diverso da come viene rappresentata dalle istituzioni ecclesiastiche; di aver vissuto da sola sin dall’età di 13 anni e di aver frequentato corsi serali per conquistarmi il diploma di maestra per l’infanzia; di aver svolto, fin dal 1964, militanza politica attiva in movimenti ed organizzazioni storiche dei lavoratori (P.C.I. e C.G.I.L.); di aver frequentato artisti ed intellettuali che si collocavano a fianco dei più deboli e di avere amato e ricevuto amore.

Questo sito vuole essere uno strumento predisposto per accogliere opinioni tra persone che vivono esperienze diverse, per confrontarsi su tematiche comuni, per sviluppare un rapporto di solidarietà, per superare l’isolamento, per parlare delle proprie paure e, per tanto altro ancora.