Enrico Carlostella

Nello specchio
Ti corro incontro
nei fili del vento
che fanno cadere i libri a terra,
mentre ho le scarpe slacciate
e le tue trecce hanno
il nastro scolorito dai ricordi.
E’ difficile dare un appuntamento
ora che il tempo
fa segnare la tua assenza,
ora che è un Gennaio di un anno lontano.
Ma io vengo ugualmente ad abbracciarti
pur sapendo che forse non ti troverò
ferma come tu m’aspettavi,
c’è un cancello chiuso
nella mente dove c’è scritto
che non è possibile prenderti per mano
…questo tempo è un tempo lontano.
Il tempo! Potessi averne ancora,
per poggiare i miei passi
dove i tuoi giochi fanno
come di una giostra il giro,
dimmi che mi vuoi bene
un’altra volta…
e fammi mancare il respiro.
Figlia mia anche oggi
cadono le foglie come allora,
se tu sapessi quanto male fanno
quando ti sfiorano poggiandosi dentro.
Se tu sapessi quanto mi manca
il tuo sorriso ingenuo di bambina
mi verresti a svegliare,
mentre passo una mano
sul vetro appannato della vita
uno specchio che mi dona
te com’eri…e per me come ancora sei.
Enrico Carlostella
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