Migranti del mondo

Migranti del mondo

per il pane
hanno lasciato i paesi
i padri
le mogli
i figli
cedendo brandelli di carne
allo sviluppo avanzato

hanno abbandonato
gli aratri
il cielo azzurro
l’aria pulita
per essere ospitati in spiazzi inquinati

e se il giorno della paga
placa la nostalgia per il paese lontano
l’infortunio in agguato si mostra:
in maniche di giacche che pendono
nell’avanzare di chi s’aiuta con stampelle o bastoni
negli ospedali pieni
negli ambulatori gremiti
e i cimiteri zeppi di croci

dove le vittime del lavoro riposano

 

Paolina Carli

 

il cannocchiale

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