Lasciate che le mie catene

Lasciate che le mie catene

Lasciate che le catene
che costringono l’anima e il corpo
si spezzino per accrescere
le capacità di reagire ai soprusi
di chi non vuole ascoltare
liberatemi dai sentimenti
ogni volta che la paura degli altri
s’avventa sull’anima esausta
perché potrei non farcela più
ad abbracciare la croce
fate ch’io possa rincorrere i sogni
che nella quiete notturna m’invitano
a guardare il cielo stellato
per accorgermi ancora di provare
sensazioni gelosamente mie
sogni innocenti che all’alba
riflettono il tempo, lo spazio
e l’energia che si spegne mentre
la materia evidenzia percezioni esaltanti
che sanno di antico

 

poesia a commento della fotografia di Federica Ascione “ Noi e il mare “Scatenata” http://www.fotocommunity.it/pc/pc/display/7828580  

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