SE POTESSI…

SE POTESSI…

 Se potessi...

Montedit, Melegnano (Milano), 2007 Libro premio
€4,5
PREFAZIONE

Paolina, pittrice dell’anima

Non sono un critico letterario, nè tantomeno un critico d’arte, ho solo dalla mia una qualche dimestichezza con entrambi gli ambienti, muovendomi da anni - forse dalla nascita e, dunque, mio malgrado e non come atto consapevole e volontario - in quel territorio scivoloso ed esaltante della creatività umana e dell’espressione artistica fatta di segni, forme, colori e parole che accompagnano il trascorrere inesorabile e veloce della mia, della nostra, esistenza.

Certo, quanto detto non può bastare a chiarire meglio la mia personale osservazione sulla capacità pittorica insita nella poesia di Paolina Carli, ma ciò che, forse maldestramente, sto tentando di trasmettere in queste poche righe è proprio il fascino e il turbamento-struggimento dei versi. Son versi che scuotono le corde del cuore, attraverso un uso delle parole che avverto pittorico, un dosaggio delle emozioni che si amalgamano in una combinazione di toni capaci di dipingere l’anima di mille sfumature - ora cupe e malinconiche, ora serene e delicate, ora accecanti e rabbiose.

La profondità della poesia di Paolina - oserei dire materica - non risiede solo nella nettezza del verso, nella essenzialità e a volte caparbietà delle espressioni con le quali ci fa dono del suo sentire, ma anche, in quel tratto ch’è riconoscibile in ogni suo componimento e che lo rende originale nell’uso degli avverbi, nella struttura delle frasi, nel cambio di colore, appunto nella giostra di sentimenti che evocano immagini, suoni e nei quali è possibile ritrovare un sentimento già provato, un’atmosfera familiare. E sono poesie che puoi vedere come emozioni dipinte su di una tela, con immagini nitide, trasudanti di una luce improvvisa, proprio come quella che trovi nel delineare alcuni corpi del Caravaggio o quella degli abissi interni dell’anima, come quelli dei sacchi e dei coppi di Burri, intrisi di catrame o rattoppati con trame grezze.

Ed è passione quella che sentiamo nella poesia-pittura di Paolina, passione per la poesia stessa, passione per l’impegno sociale e civile, passione per chi si è scelto di avere accanto, passioni che a dispetto degli ardori e delle illusioni giovanili, resistono al degrado del quotidiano. Ed ancora, passione per la natura, per la vita, per l’amore, passione che sa svanire e rinascere sotto diverse spoglie, anche quelle di un amore al tramonto. Passione per il passato più innocente e per un futuro più giusto.

Passione che vale la pena di vivere e di condividere anche a costo di soffrire. Passioni da assaporare per scoprire che non sei solo a provare; passioni, che con i versi di Paolina, trovi il coraggio di condividere unendoti alla sua rabbia, la rabbia […] di un cuore spaccato/ costretto a piegarsi alla logica imposta/ dal comune sentire che/ ha inghiottito il tramonto e fatto traballare la luna.

Ritroviamo in questa raccolta ancora una volta la luna ad accompagnarci in questi nuovi componimenti e Paolina ne dipinge la sua presenza o, semplicemente il suo essere come astro celato, ma tu che leggi sai che la luna c’è, sai che arriverà appena le nubi si dilegueranno, appena il giorno farà posto alla notte. E allora eccola lì ad illuminare il buio, a delineare alcuni dei versi più belli, come quelli che aprono la raccolta: in Se potessi, è la luna che ci accompagna per le strade del quartiere francese e ci fa luce quando la Paura del niente ci assale. Lei è lì, ci offre uno spiraglio, forse l’unico per sentirci di nuovo sicuri. Ma la ritroviamo, ancora “dipinta” tra le note di […] una fisarmonica/ mentre […] accompagna l’ombreggiare della quercia sull’aia/ dove i pulcini razzolano e gli innamorati si perdono/ in gesti d’amore mentre le nuvole si affrettano/ a velare il tramonto per far posto alla luna. Ed è, ancora la luna ad evocare ferite che ci portiamo dentro, che stipiamo nell’animo e che riemergono violentemente quando ci rendiamo conto che Il passato non ci è lontano e che le […] molestie clericali spingono vergini lune/nelle tragedie di un paese che nega la storia/ mentre nuvole minacciose incombono/ sulla campagna che stenta a vestirsi di gemme.

Ma questi nuovi componimenti sono anche un omaggio che Paolina sa rendere alla natura in tutto il suo insieme, proprio perchè, quando crollano le speranze e tutto ha oramai mostrato il lato scontato e deludente, quando ormai anche la […] cultura colleziona ignoranza, la natura è la sola cosa capace di dare senso al nostro essere e al nostro sentire, sia esso fatto di emozioni, sia esso costruito intorno a un solo pensiero, un pensiero che […] ci sfugge/ non teme la notte ma predilige la luce/ e come un fiore si schiude nell’intimo/ ma ne avvertiamo l’odore quando è sfumato.

Sono versi che scuotono le corde del cuore, attraverso parole dipinte sulla tela dell’anima. Lasciamo che questi versi caccino […] dal verbo l’arroganza dei furbi e ci aiutino a […] condividere le bellezze del mondo.
Gianluca Pirozzi

 

 

INDICE

Se potessi         3
Senza titolo        4
Paura del niente        5
Pensiero         6
Astrazione        7
Dalla via          8
Dal tetto del mondo        9
Ritorno al passato      10
Il Pensiero      11
Dio       12
Spazi umiliati      13
Ritrovare i luoghi       14
Lacrime        15
Far posto alla luna       16
Architetture da ospizi     17
Era di marzo       18
Dare senso alla vita       19
Torneranno le illusioni     20
Parlando di noi      21
Sull’altalena del tempo     22
Madri coraggio      23
A porte chiuse      24
Meglio sarebbe      25
Clandestino      26
Silenzio       27
Soffia il vento      28
Ragazzi di strada      29
Aggrappata al candore del cigno    30
Eppure       31
Ripristinare il calore      32

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