V EDIZIONE DELLA MOSTRA ITINERANTE DI POESIA (2008)
TOFFIA
Riviviami il Centro storico
Poesia in libertà

Arti Grafiche Nobili Sud, Rieti, dicembre 2007
pagg. 116, € 13,00, € 13,5
PRESENTAZIONE
“Dato che le foreste
tornano eternamente a germogliare
anche voi rianimatevi:
quello che avete sempre
goduto in solitudine
lasciate che si goda
in altri…”
(J. W. Goethe)
Mi piace molto osservare come nelle parole di Goethe, in epigrafe, si può ritrovare quel connubio che a Toffia, in occasione della straordinaria festa “Riviviamo il Centro Storico”, la storia del nostro Paese - con gli incontri e le contaminazioni delle opere dei poeti pubblicate in questa che è la quinta edizione di “Poesia in libertà”, curata sapientemente dalla cara Paolina Carli -diventa bisogno di conoscenza e necessità per i cittadini di costruire insieme un’idea di società diversa da quella desensibilizzata dalla droga, dalla musica a tutto volume, dalla televisione, “dal crimine e dall’immondizia”.
La ripetizione ormai da circa tredici anni di questa festa travolgente è, credo per tutti, voler affermare il diritto civile di amare il nostro Paese, nell’ottica del miglioramento e della trasformazione, del rispetto e della difesa dei beni comuni.
Colgo questa occasione per esprimere tutta la mia personale stima e della Amministrazione comunale a Paolina Carli e a tutti i poeti per averci consentito, attraverso questo felice progetto culturale, il “Gemellaggio poetico” con la città di Recanati.
Non nascondo il mio orgoglio e la soddisfazione di aver potuto legare in quella splendida sala comunale, alla presenza di numerose autorità, il nome di Toffia insieme con quello di importanti capitali europee ed internazionali.
Ringrazio sentitamente e dal profondo del cuore tutte le persone, che ogni anno sacrificano il proprio tempo per la realizzazione di questo evento culturale, perché sono profondamente convinto che attraverso di esso si possono allontanare i disorientamenti dell’oggi e recuperare invece quei valori educativi su cui si deve fondare una vera società civile.
“…che non riesce a farsi
una ragione di tremila anni
resti, ignorante, al buio,
viva di giorno in giorno.”
(J. W. Goethe)
Il Sindaco Arch. Antonio Zacchia
INTRODUZIONE
“La poesia è una forma, una modalità del dire, che dunque copre tutto quello che l’uomo può dire”
(Valerio Magrelli)
“La poesia è una delle tante possibili positività della vita. Non credo che un poeta stia più in alto di un altro uomo che esista”
(Eugenio Montale)
Anche la V edizione della mostra itinerante Poesia in libertà si è magicamente conclusa; ancora una volta le mura del borgo hanno indossato versi poetici e storie brevi e le parole, scritte o recitate, si sono specchiate e riflesse negli occhi dei numerosi visitatori del paese in festa; di nuovo poeti italiani, tedeschi, argentini, brasiliani, americani, ecc. hanno voluto vivere, inviando le loro opere, da protagonisti un evento così straordinario e tanti sono stati i poeti che hanno partecipato anche fisicamente per affermare, pur se privo di soluzioni da proporre, l’essere testimone del mondo, di cui ne percepisce il dolore e la gioia, come qualunque altra persona comune e normale potrebbe fare e non fa.
Poeti dal pensiero gentile che, oltre a partecipare alle iniziative letterarie, nelle ore pomeridiane hanno animato i giorni di festa con i versi e le storie brevi, alimentato l’Ulivo del poeta e propagato i poemi con Pesca una poesia. Poeti dal cuore generoso che si sono assunti l’onere di gestire in prima persona le iniziative in programma di seguito riportato.
Il primo giorno è stata inaugurata la V edizione della mostra itinerante di poesia mentre il secondo giorno, si è tenuta la presentazione-tavola rotonda “Poeti a confronto” condotta dalla sottoscritta, a cui hanno partecipato: Alberto Canfora con Quer che me dice er core, quanno…; Alessandra Ferrari con Felci, Emanuela Ferrari con Il borgo e il castello, Tania Belli con Binario 75: il viaggio di un cuore in fibrillazione… Riflessioni sbriciolate tra le stazioni di una vita in perenne bisogno di emozionarsi; Marco Roncaccia con Il Filastrocchio - imPrecariato di fine millennio; Maria Di Blasio Ricci con Emozioni e Oliviero Widmer Valbonesi con Sfumature dell’amore; il terzo giorno, invece, Filippo Agostini e Olivia Mezzanotte hanno presentato l’antologia relativa alla IV edizione Toffia Riviviamo il Centro Storico, Poesia in Libertà… anno 2007. In tale occasione l’attore Gabriele Ermigiotti ha letto, per ciascun autore, una delle poesie presenti nella raccolta; il quarto giorno Vincenzo Belcastro ha presentato il libro Eugenio Battisti - Arte, teatro, società. L’azione scenica e la cinesica a cura del prof. Francesco Maria Battisti e della prof.ssa Giuseppa Saccaro del Buffa, Vecchiarelli Editore, Manziana Roma, 2008. È intervenuta la curatrice; il quinto giorno, infine, Tania Belli ha presentato Una poesia per Francesco dedicata al Prof. Francesco Maria Battisti prematuramente scomparso.
Il poeta cantante Alberto Canfora e il fotografo Alfio Di Bella hanno intrattenuto gli amici e i poeti con Musica, Poesia e Immagini. Per tutto il periodo della festa 200 poesie e 25 storie brevi, selezionate tra le moltissime opere pervenute, hanno fatto bella mostra sui muri del borgo assicurando ai visitatori, anche di notte, l’ampia visibilità.
Della manifestazione si sono occupati organi di stampa, locali e nazionali.
Paolina Carli
NOTA SULLA POESIA
La poesia viaggia lungo strade inconsuete infiltrandosi all’interno della vita di tutti i giorni ora con incisività, a volte con leggerezza, spesso con fantasia, qualche volta con rigore, ma sempre in nome di una ricerca del significato di ciò che il mondo apre davanti agli occhi di un uomo e di una donna nell’esercizio scaltro o ingenuo di ciò che comunemente è inteso come vita.
Non stupisce apprendere come Aldo Civico, un noto antropologo italiano, impegnato nella campagna elettorale americana al fianco di Barack Obama, si insinui deliberatamente all’interno di una cultura difforme da quella ufficiale e consolidata, la cultura degli umili, dei dropouts, dei border line (una cultura vicina alla società reale senza inganni e senza nascondimenti), per capire gusti, desideri e obiettivi del momento storico e sociale.
È anche in quel luogo che nascono le impressioni che da qualche anno questo volume racconta.
Non si narrano gesta eroiche di grandi uomini, né viaggi stupefacenti in mondi fantastici o storie d’amore idilliache ma piccoli avvenimenti di vita vissuta, frammenti d’emozioni e di stupori che colgono attimi ai più invisibili ma vicini all’animo di un interprete privilegiato, il poeta, un moderno cantastorie.
Ancora.
Nella prefazione al libro di poesie “O capitano, mio capitano” di Walt Whitman, Daniele Piccini (critico letterario, poeta e saggista) scrive: “è difficile intendere in modo sintetico e magari drammatico tutto il senso di un popolo, di una nazione se non attraverso la voce di un poeta. Della Russia e della sua mistura di sacralità, messianismo e protesta si comprende più dalla lettura dei “Dodici” di Aleksandr Blok o dai testi struggenti e rovinosi di Esenin o da quelli celebrativi e imploranti di Majakovskij, che da tomi e tomi d’indagine storica e antropologica su quella civiltà (certo più ricchi d’informazioni circostanziate e analitiche): nella poesia si ha l’impressione di percepire un’immagine unitaria dello spirito di una civiltà, nelle sue dinamiche e irresolubili contraddizioni, nella sua specie individuale di grandezza e miseria”.
Il poeta non è solo colui che racconta la cronaca e la storia delle piccole cose, ma dal suo osservatorio emozionale egli è anche in grado di percepire i grandi fatti che accompagnano lo scorrere del tempo utilizzando la lente della misura, del garbo e della sensibilità.
Queste due osservazioni, apparentemente scollegate fra di loro, rimandano ad una riflessione inerente il ruolo del poeta oggi, come voce che esprime visioni sociali e consapevolezza dell’essere e del divenire.
Emerge dalle poesie ospitate in questo volume un tormento interiore, una fragilità espressa e gridata, un bisogno di punti fermi in un turbinio di sensazioni a volte drammatiche, una latitanza sentita di riferimenti esterni forti e costanti.
Ma il poeta non indulge in commiserazioni o turbamenti.
Continua ad amare e criticare ciò che lo circonda, riprendendo il filo fragile del narrare in versi le umane vicende, pure quando sembra appartarsi dal mondo - Camus diceva della moglie che era difficile farle capire che “lavorava” anche quando era affacciato alla finestra - e scrive sempre conscio che un foglio bianco è una sfida che può essere continuamente giocata e rigiocata, anche se non sempre vinta.
E giocata da chiunque senta dentro di sé la musica delle parole o il loro fiato roco.
“Quel che ho dentro nessuno lo vede
Ho pensieri bellissimi che pesano come una lapide.
Vi supplico, fatemi parlare”
(Marilyn Monroe)
Toffia, 30 settembre 2008
Filippo Agostini
NOTA SU UNA “Storia in 40 righe”
In questa introduzione degli scritti brevi e dei racconti mi sono fatta aiutare da Raymond Carver, un autore americano vissuto fra gli anni ’30 ed ‘80, in particolare dal suo testo, Il mestiere di scrivere.
Uno scrittore che meglio di altri riflette lo spirito di questa manifestazione, in quanto è sia un poeta che un appassionato di racconti brevi. Lui stesso afferma di aver provato a scrivere romanzi ma di essersi reso conto che la struttura che meglio si addiceva alla sua indole era appunto lo scritto breve.
Per Carver “un buon racconto vale quanto una dozzina di cattivi romanzi” e, riportando la citazione di un altro scrittore contemporaneo V.S. Pritchett, afferma “il racconto è qualcosa intravisto con la coda dell’occhio, di sfuggita. Prima c’è qualcosa di intravisto. Poi quel qualcosa viene dotato di vita, trasformato in qualcos’altro che illumina l’attimo fuggente… Il compito dello scrittore di racconti è di investire quel qualcosa appena intravisto con tutto ciò che è in suo potere… e forse finirà con l’insediarsi indelebilmente nella coscienza del lettore…”.
Quindi il racconto breve assurge a forma letteraria con una sua peculiarità strutturale che lo fa diventare qualcosa d’altro rispetto al romanzo. Ma proprio in quanto scritto breve deve contenere ed esprimere al meglio la sua carica emotiva in un flash, catturare il momento, dare importanza non tanto alla verità dei fatti, ma alla verità delle emozioni, al sentimento che deve essere autentico in ogni parte; da questo deriva anche l’importanza di rendere tale sentimento con un linguaggio chiaro e preciso.
Per comprendere ciò ci aiuta il Carver poeta. Nella poesia dedicata alla sua compagna dal titolo Per Tess (Giù nello Stretto le onde schiumano/come dicono qui. Il mare è mosso e meno male/che non sono uscito. Sono contento d’aver pescato/tutto il giorno a Morse Creek, trascinando avanti/e indietro un Daredevil rosso. ….) egli ci racconta una piccola storia e, allo stesso tempo, cattura un momento. Nel commento a tale opera Carver afferma che una poesia e/o un racconto non sono solo atti di espressione personale ma atti di comunicazione fra scrittore e lettore.
Quello che poeti e scrittori fanno con le loro opere è esprimere se stessi, comunicare. “C’è sempre l’esigenza di tradurre i propri pensieri e le proprie preoccupazioni più profonde in un linguaggio che li fonda in una forma - narrativa o poetica - nella speranza che il lettore li possa capire e possa provare quelle stesse sensazioni e interessi. Le sensazioni e le intuizioni del lettore accompagnano e integrano sempre un brano letterario”.
A questo punto non mi resta che augurarvi buona lettura ma anche… buona scrittura!
Olivia Mezzanotte
FRAMMENTI CRITICI
una poesia non è meglio
di un buon apribottiglie,
di una ruota di scorta,
o di
un’aspirina
contro il mal di testa.
non è niente di che la poesia
ma lasciatevi dire
che se non l’avessi
scoperta
sarei morto
oppure
sareste morti voi
(“la poesia” di Charles Bukowski)
Lo sai cosa sono io?
Un bene comune.
No non ti spaventare, certo che sono anche un libro. Ma il processo che ha portato alla mia nascita ha a che vedere con la cooperazione e con quelli che in gergo vengono chiamati “commons, risorse comuni, beni comuni”.
Prima che tu vada a smanettare su wikipedia, te lo do io una definizione che viene appunto da li: “Con l’espressione risorse comuni, beni comuni o commons si intendono beni utilizzati da più individui, rispetto ai quali si registrano -per motivi diversi- difficoltà di esclusione e il cui “consumo” da parte di un attore riduce le possibilità di fruizione da parte degli altri”.
Ma partiamo dall’inizio.
In principio ci sono delle persone che scrivono, che si esprimono attraverso la scrittura.
E già qui dovresti fare un oooooooooohhhh di meraviglia!
Eh si, perché secondo una ricerca citata da Tullio De Mauro in un articolo (Internazionale n. 734 del 7 marzo 2008) “Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un’altra, una cifra dall’altra. Trentotto lo sanno fare, ma riescono a leggere con difficoltà una scritta e a decifrare qualche cifra. Trentatrè superano questa condizione ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi, di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e di scrittura, un grafico con qualche percentuale è un’icona incomprensibile”.
Ogni anno un numero sempre maggiore di queste persone che scrivono invia a Toffia i propri testi: poesie o racconti di 40 righe. Gli scritti vengono sottoposti al vaglio di un gruppetto di eroici selezionatori volontari e poi, nella settimana di ferragosto, esposti nel suggestivo borgo del paese sabino, su pannelli allestiti da un altrettanto eroico gruppetto di volontari, andando a formare dei veri e propri percorsi poetici e narrativi.
Acquetta, acqua, acquazzone!
Noo, non è un concorso letterario. Lo so, lo so, ti viene da canticchiare quella bella canzone di Bertoli “I poeti son poeti perché scrivono poesie fanno a gara nei concorsi dove vincono bugie”.
Ma a Toffia anche i poeti sono più buoni e non c’è nessun concorso ma una risorsa comune, te l’ho già detto.
È vero che c’è la selezione, ma non è volta ad escludere qualcuno, serve semplicemente a individuare gli scritti più significativi per ogni autore, in modo che tra le mura antiche ci sia posto per tutti.
Cosa analoga avviene nella scelta dei testi che compongono il presente volume.
Capisci ora perché sono un bene comune? Perché le mie pagine sono uno spazio limitato, come quello delle mura di Toffia, nonostante ciò ho superato brillantemente quella che da wikipedia viene definita “difficoltà di esclusione”. Qui di seguito troverai dei “frammenti critici”. Sono stati studiati per darti un primo rapido assaggio degli autori che hanno partecipato all’iniziativa. Sono fatti in modo che in una frase siano gli autori stessi a presentarsi attraverso le proprie parole.
In queste pagine troverai cose che leggerai con piacere ed altre che ti faranno sbadigliare. Sappi che sicuramente sta succedendo la stessa cosa ad altri lettori ma a testi invertiti.
Se poi esclamerai, “Quella roba li avrei potuto scriverla anch’io!”. Avrai perfettamente ragione.
Prendi la penna al balzo e invia le tue cose a Toffia per il prossimo anno.
É bellissimo essere partecipe di un bene comune!
Agostini Filippo - In prosa o in versi fa bilanci ponderando luci ed ombre capendo che anche dalla serie B si può gridare per un istante da sogno “CAMPIONI DEL MONDO!”.
Angeli Maristella - Versi che invitano come astri e desideri ad andare oltre.
Apeddu Roberta - Poesie che emanano dalle emozioni e dalle sensazioni vive di un corpo femminile.
Appolloni Anna - La vita è un pugno d’aria quando lo apri vola via restano i ricordi incastonati in questi versi.
Aranha Condorcet - Tesse versi come fili, di una tela non “ragna” per catturare, ma amica come un’amaca, da cui contemplare l’ineluttabile trascorrere del tempo.
Aristei Rosella - Versi caleidoscopici di emozioni e colori.
Arrigo Liliana - Poetare di un uccello incatenato dai sensi graffiati.
Artedia Alessandra - Poetessa dell’ossimoro versi di infinita finitezza, silenzi che parlano e arcobaleni che annunciano tempesta.
Belcastro Vincenzo - Poeta dell’attimo fuggente, ci invita ad imparare ad “essere cielo”.
Belli Tania - Esploratrice dell’ovunque di ogni istante dell’anima.
Bottoni Marco - Incanta, racconta e conta parole in coda (titolo incluso).
Broggi Maria Angela - Versi floreali variopinti e profumati.
Buonvicini Riccardo - La sintesi è la sua arte. Con due versi crea un mondo.
Canfora Alberto - Con la chitarra o con la penna che sia il Pincio o il sessantuno ci racconta la città eterna a colpi di versi romaneschi e di “saudade” portoghese.
Canfora Franca Maria - Versi e pensieri di donna che scorrono come gocce di pioggia sui vetri, come lacrime di un pianto solitario.
Capaccio Valentina - Poesie della sofferenza come gocce di sangue freddo che scivolano sulla pelle sottile della nostra anima.
Capaldi Enrico - La sua poesia ci porta attraverso giardini, boschi misteriosi, sentieri coperti di foglie, alla ricerca delle ali della vita.
Carli Paolina - Versi dolci come la sua sensibilità ed aspri come i graffi della vita.
Carlostella Enrico - Sul filo dei ricordi: il ritratto di un paese in festa.
Carunchio Simone - Dilettante della vita, canta la bellezza, il sonno, la notte e la morte.
Casal Cristina - Poesia come messaggi dell’anima, travolta dal tumulto delle pulsioni, distesa in una danza scarna alla sopravvivenza.
Catalano Pietro - Versi come brezza leggera, accarezzano il cuore… tra una porta socchiusa e l’altra.
Catapano Maria Vittoria - Come sabbia di duna senza tempo percepisce e canta l’immenso.
Cavatore Vladimira - Profeta in propria terra arresa alle calamità, vinta in viltà, contenta in vita dotata di curiosità…
Cernilogar Rodolfo - Come un astuto cercatore di metalli ci offre uno sguardo dalla prospettiva del sasso.
Corzetto Cristina - Poetessa delle minuscole scintille di vecchie stelle impazzite.
Cotugno Rita - Dalle variazioni cromatiche dei membri di Capocotta al “Sottosopra” (mangiare - digerire) i suoi versi, ironici, disperati o curiosi non sono mai banali.
De Carolis Maria Teresa - Canta l’oscuro affinché la luce la raggiunga e la porti volando dai suoi sogni.
De Gattis Giovanni - Dal suo pensare prosperano i versi a rinfrescare l’animo per un attimo.
De Rosa Anna - Chi trova un amico trova un tesoro. Anna l’ha trovato, a lui dedica ciò che scrive ed è felice (anche per lui).
Di Blasio Ricci Maria
Anche se le risposte le arrivano dal cuore, non smette di contemplare le stelle.
Di Guida Giuseppina - 40 righe, 4 zampe, una zeta di Zorro a passo felino.
Di Napoli Armando - Versi laceranti e crudi come ciò che denunciano.
Di Stefano Domenico - Un giorno forse si vestirà di luce, nel frattempo fa in modo che a risplendere siano i suoi versi.
Escher Mauro - Il mondo è pieno di cose che la gente ignora e più della metà sono importanti. Escher ce ne propone alcune.
Farina Ornella Maria Teresa - La dignità persa ricercata nel succedaneo. Nel mentre scrive versi dal punto di vista di Eva e di Caino.
Ferrari Alessandra - Attimi e stagioni. Li coglie e li descrive.
Ferrari Emanuela - Scrive versi di cioccolata, dolci e leggeri come una fata.
Festuccia Marino - Pensa che ti ripensa ecco per magia 40 righe e una storia.
Fiabane Giovanni - Versi in libertà tra sogni, utopie e quel che avrebbe detto il vecchio Hank!
Forastiere Francesco - Trasforma SMS in super messaggi solidali e torna piccino piccino con la macchina del tempo della poesia.
Gaggioli Maurizio - Poeta delle considerazioni inopportune semplicemente necessarie.
Gallo Zaccaria - Versi come il vento che ritorna, infetta, asseta e transita senza liberare il cuore dalla nostalgia.
Gianfelici Gabriella - Poesie vissute come il vento, come i suoi racconti da ascoltare in silenzio.
Haupel Genco Irene - Canta il turbamento dei sensi del primo amore, come dell’arrossire della natura.
Ingemi Andrea - Con i suoi versi insegue il senso reale (e continua a cercare).
Kilp Maria - Istanti intensi fissati tra le righe di un racconto o di una poesia, prima che l’acqua le trascini via.
Lana Loriana - L’amore ed il suo mistero domina incontrastato queste poesie brevi.
La Rocca Patrizia - Gocce di vita interiore si manifestano attraverso frammenti di diario e racconti brevi.
Leoni Piera - Amore e odio per questa sozza vita, per l’invito continuo a correre senza senso fino alla morte.
Melchiorre Giovanni - Il selvaggio della ginestra contrapposto agli agriturismi improbabili e tecnologici. Il suo mulinare di idee macina versi, arrabbiati o tristi, che si arrestano timidi di fronte a un primo approccio.
Micacchi Francesca Tra parole sbagliate, bugie imbrogliate, gatti randagi solitari, racconta di giochi usati, sogni rubati, emozioni perdute, l’odore misto al sapore di ciò che abbiamo creduto solamente.
Monari Tiziana - Rosea di tenera poesia, come una farfalla (bruna).
Natale Carmine - Don Merlo e Kalandrina si punzecchiano e si sfidano battibeccando su omeopatia e medicina convenzionale.
Oliveti Emiliano - La sua dolce confusione si esprime in versi bizzarri come l’amore che incantano i topolini, come un famoso pifferaio.
Orlandi Sandro - Affida ai versi minuscole e pulsanti porzioni di vita da custodire conservandole per quando non ce ne saranno più.
Pennacchi Walter - Mago della poesia (e del racconto) elettrica (parallela all’arco voltaico) senza scalo senza senso, fa viaggiare sognando.
Perroni Elisabetta - Mette in versi parole come bizzarre ballerine con movenze seducenti.
Pesce Laura Un manicomio di versi, dal manicomio, dal diciassettesimo piano, da un monastero buddista, con la testa fra le nuvole. It’s all fucking perfect!
Piccirillo Maurizio - Cerca di sciogliere il ghiaccio della vita con i suoi versi disperati.
Piperno Roberto - Poesie scattate come foto, quando la luce è esatta, perché se non si coglie l’attimo, si perdono le parole.
Porrovecchio Rino - Descrive la visuale dagli spalti di un ipotetico Colosseo dove gladiatori trogloditi fanno a pezzi le (nostre) esistenze.
Proietti Gianfranco - Dalla branda immagina i moti bislacchi del globo, le ascese su scale di seta e racconta di donne che colorano camere da letto, violate come mele, che pregano assai il signor.
Recchiuti Luciano - Trasforma in versi il frutto del suo lungo cercare col naso all’insù.
Rinaldis Emanuela - Cerca il “vero” in un mondo frenetico e vorace di tutto.
Riolo Gerlando - Versi come baci, miraggi nella vita.
Roncaccia Marco - In rime, righe e schegge esprime la sua inquietudine, anche se di frequente gli scappa da ridere.
Rossi Cesare Luigi - Contempla il nero dell’Universo senza tempo squarciandolo con versi lanciati come saette.
Salvemini Giacomo - Continui messaggi lasciati sulla striscia continua sciolti nel sudore.
Samà Nicola Antonio - Anche se al termine non si vive felici e contenti e troviamo invertito il percorso da ranocchio a principe il suo raccontare si dipana con tempi e ritmi della fiaba.
Santoro Salvatore Armando - Poesia pregna di umori, sudore, lacrime e ormoni che dall’umano si sprigionano e che l’umano riflettono come l’amaro di una mandorla.
Sbardella Alberto - Brevi poesie come varco di coscienza tra speranze e desideri.
Serafini Eugenia - Uno scrivere sbilenco (come piAZZa gRecia) col potere sciamanico di consolare dal mal di vivere.
Silvestri Michela - Tante domande, ogni domanda un verso, tanti perché contro un cielo notturno per esorcizzare l’assenza di risposte e i ricordi molesti che non se ne vogliono andare.
Simonetti Silvana - Versi di cielo, di terra, di fiori che durano un attimo come la felicità.
Tiberi Angela Maria - Poesia come ricordo di chi non c’è più ed esortazione ad amare senza chiedere nulla in cambio.
Tomassoni Nando Pietro - Il racconto ironico fatto di croce e delizia del pubblico impiego del primo secolo A.B. (avanti Brunetta).
Valbonesi Oliviero Widmer - Poetare un po’ perverso di chi fa l’amore con l’Universo.
Marco Roncaccia
L’ULIVO DEL POETA (da un’idea della poeta Eugenia Serafini)
Tra le altre iniziative quest’anno è stato allestito (in verità l’ulivo già c’era) l’Ulivo del poeta per dar modo, a chi lo volesse, di appendervi i loro versi o quelli dei poeti più amati. L’idea è stata molto apprezzata sia dai bambini che hanno trasformato la sua ombra in punto di incontro e di giochi, sia dagli adulti che hanno approfittato delle sue fronde per leggervi le poesie sbocciate tra i rami o lasciarne di nuove, da cui sono state selezionate quelle che seguono.
Toffia,
si diffonde come eco
nelle tue valli
il canto di poeti e menestrelli
tu, gravida li accogli
e li diffondi
come madre che accarezza
i propri figli
(Vincenzo Belcastro, Roma)
Il tramonto infuoca i cieli
e le antiche immutabili pietre
ormai temprate e silenziose testimonianze
nella solitudine della sera.
E lontano nel perduto profilo dei giorni
gli ulivi a disegnare i rilievi
e oltre forse i nostri destini.
Arse e silenziose anime scolpite
nel dolore del tempo
(Gio-Maria Antonio Del Negro)
Attraversai le porte
dell’estate e come in un disegno entrai
nelle strade di un piccolo paese
posto alle soglie di chi narra storie.
Fu così che con l’aiuto della bella stagione
mi ritrovai nei colori e nelle parole
di chi aveva appeso ai muri
mille poesie.
È stato qualche anno fa
ed io mi ricordo ancora di voi
amici miei, come fosse ora.
Venni con l’aria sognante
di chi fende l’aria con pensieri danzanti
e lo feci con la premura d’esserci in ogni dove
senza sapere che quello sarebbe stato
un dolce ricordo.
Formammo gruppo per declamar nei vicoli e
sotto i balconi in fiore pazientai la vergogna
per rendermi fiero di quel che avevo scritto.
Avevo occhi attenti
e mani tremanti…
avevo righe e frasi
mentre raccontavo di fragili amanti,
declamavo passando di strada in strada
scoprendomi come mi ero sognato
e in attimo in nel quadro io andai perduto.
Se un giorno passate sotto quei portoni
dove l’aria profuma per via di balconi in fiore
trovandovi al cospetto di poesie scritte
per essere memoria
allora siete in un mio sogno o forse
già siete nel vostro.
(Enrico Carlostella, Fiano Romano, Roma)
Ognuno sta solo sul
cuor della terra
trafitto da un raggio
di sole
ed è subito sera
(Mauro Scaramella, Frasso Sabino, Rieti)
Spring’s first fabric is lace
Spun of leaves, but more of space.
Then day by day more leaf,
less space - light’s gradual retreat.
Til the day comes the leaves
are all the fabric of the trees.
It stirs the senses, nature’s
first blush.
Like first love
with an ineffable rush.
(Irene Haupel Genco, Paoli, Pennsylvania, U.S.A.)
Della primavera il primo tessuto è merletto
Filato di foglie, ma più di spazio.
Poi giorno dopo giorno una foglia in più,
meno spazio - luce del graduale ritiro.
Fino a quando arriva il giorno
in cui di foglie gli alberi sono tutti tessuti.
Suscita i sensi
il primo arrossire della natura.
Come il primo amore
in un ineffabile corsa.
(Irene Haupel - Traduzione di Gianluca Pirozzi, Monterotondo, Roma)
Maledetta sera,
il mio stomaco morire sulla tazza,
mi sfinivano continui crampi
che segnavano le espressioni
di dolore sul viso mio
(Anonimo)
Evviva Toffia!!!
Evviva la festa!!!
Tutto si mangia, si annusa e si ammira
e poco resta!!!
La pizza, la pasta e la frittura
Toffia sei un paese da Paura!!!
(Anonimo)
Se gioco poco
divento roco
se gioco molto
m’illumino in volto
(Firma illeggibile)
La poesia è
la libera espressione
dell’anima, dei sensi, della personalità
quindi invito tutti
a prendere foglio e penna
per iniziare a poetare
(Firma illeggibile)
Non c’era bisogno
di starci
C’era bisogno
di darsi
(F.)
Ti ho amato un giorno
Ti ho amato un’ora
Ma il problema
È che ti amo ancora
(Anonimo)
RINGRAZIAMENTI
La realizzazione di questa iniziativa è stata resa possibile grazie alla disponibilità degli Enti, di seguito riportati, che desidero ringraziare:
• L’Assessorato alla Cultura - Regione Lazio;
• Il Comune di Roma - I Municipio;
• L’Amministrazione Provinciale di Rieti;
• L’Amministrazione Comunale di Toffia;
• L’Associazione disciplinare CONSCOM - Registro Nazionale Sociologi e Consulenti della Comunicazione;
• La Proloco e il Centro Anziani di Toffia.
Un particolare ringraziamento lo devo al Sindaco di Toffia Arch. Antonio Zacchia per aver realizzato il “Gemellaggio in poesia” con la città di Recanati; agli amici e scrittori Filippo Agostini, Alberto Canfora, Vincenzo Belcastro, Tania Belli, Olivia Mezzanotte, Gianluca Pirozzi, Marco Roncaccia e Michela Silvestri per aver condotto con intelligenza e professionalità le attività di cui si sono resi diretti responsabili; all’amica Maria Teresa Novelli per aver collaborato all’allestimento della mostra e all’amico Piero Grattarola per le illustrazioni, in acquarello, del pamphlet distribuito in occasione della presentazione - tavola rotonda dei poeti e agli autori che hanno concretamente contribuito alla stampa di questo volume. Debbo, infine, esprimere la mia riconoscenza all’amica Marina Antonucci per la sua preziosa collaborazione in fase di revisione finale di questo volume.
INDICE
Presentazione 1
Introduzione 3
Nota sulla poesia 5
Nota su una “Storia in 40 righe” 7
Frammenti critici 9
Filippo Agostini 17
Maristella Angeli 19
Anna Appolloni 21
Condorcet Aranha 23
Liliana Arrigo 25
Alessandra Artedia 27
Vincenzo Belcastro 29
Tania Belli 31
Marco Bottoni 33
Maria Angela Broggi 35
Riccardo Buonvicini 37
Alberto Canfora 39
Franca Maria Canfora 41
Valentina Capaccio 43
Paolina Carli 45
Cristina Casal 47
Pietro Catalano 49
Maria Vittoria Catapano 51
Vladimira Cavatore 53
Rodolfo Cernilogar 55
Cristina Corzetto 57
Rita Cotugno 59
Maria Teresa De Carolis 61
Giovanni De Gattis 63
Anna De Rosa 65
Maria Di Blasio Ricci 67
Giuseppina Di Guida 69
Domenico Di Stefano 71
Ornella Maria Teresa Farina 73
Alessandra Ferrari 75
Emanuela Ferrari 77
Marino Festuccia 79
Giovanni Luigi Francesco Fiabane 81
Francesco Forastiere 83
Maurizio Gaggioli 85
Zaccaria Gallo 87
Gabriella Gianfelici 89
Andrea Ingemi 91
Maria Kilp 93
Piera Leoni 95
Giovanni Melchiorre 97
Micacchi Francesca 99
Monari Tiziana 101
Carmine Natale 103
Oliveti Emiliano 105
Sandro Orlandi 107
Walter Pennacchi 109
Elisabetta Perroni 111
Laura Pesce 113
Maurizio Piccirillo 115
Rino Porrovecchio 117
Gianfranco Proietti 119
Luciano Recchiuti 121
Emanuela Rinaldis 123
Gerlando Riolo 125
Marco Roncaccia 127
Nicola Antonio Samà 129
Salvatore Armando Santoro 131
Eugenia Serafini 133
Michela Silvestri 135
Silvana Simonetti 137
Angela Maria Tiberi 139
Nando Pietro Tomassoni 141
Oliviero Widmer Valbonesi 143
L’Ulivo del poeta 145
Ringraziamenti 149
RESOCONTO AGLI AUTORI
Toffia, 22 agosto 2008
….P/3
Caro Poeta,
anche quest’anno, tu e gli altri poeti, avete risposto con generosità alla quinta edizione della mostra itinerante Poesia in libertà che si è svolta a Toffia (RI) dal 13 al 17 agosto 2008 .
Delle opere pervenute, sui muri del borgo antico sono state esposte 200 poesie e 25 storie brevi assicurando ai visitatori (anche di notte) l’ampia visibilità per tutto il periodo della festa. Della manifestazione si sono occupati organi di stampa locali e nazionali.
Come già sai, le attività in programma si sono svolte nel seguente ordine.
1. Il primo giorno è stata inaugurata la V edizione della mostra itinerante di poesia.
2. Il secondo giorno, si è tenuta la presentazione-tavola rotonda “Poeti a confronto” condotta dalla sottoscritta, a cui hanno partecipato: Alberto Canfora con Quer che me dice er core, quanno…; Alessandra Ferrari con Felci, Emanuela Ferrari con Il borgo e il castello, Tania Belli con Binario 75: il viaggio di un cuore in fibrillazione… Riflessioni sbriciolate tra le stazioni di una vita in perenne bisogno di emozionarsi; Marco Roncaccia con Il Filastrocchio – imPrecariato di fine millennio; Maria Di Blasio Ricci con Emozioni e Oliviero Widmer Valbonesi con Sfumature dell’amore.
3. Il terzo giorno, Filippo Agostini e Olivia Mezzanotte hanno presentato l’antologia poetica relativa alla raccolta poetica Toffia Riviviamo il Centro Storico, Poesia in Libertà… anno 2007. In tale occasione l’attore Gabriele Ermigiotti ha letto, per ciascun autore, una delle poesie presenti nel volume.
4. Il quarto giorno Vincenzo Belcastro ha presentato il libro Eugenio Battisti - Arte, teatro, società. L’azione scenica e la cinesica a cura del prof. Francesco Maria Battisti e della prof.ssa Giuseppa Saccaro del Buffa, Vecchiarelli Editore, Manziana (Roma), 2008. E’ intervenuta la curatrice.
5. Il quinto giorno, infine, è stato dedicato al ricordo del prof. Francesco Maria Battisti e Tania Belli ha presentato Una poesia per Francesco; il poeta cantante Alberto Canfora e il fotografo Alfio Di Bella hanno intrattenuto gli amici e i poeti con Musica e Poesia e Immagini.
Anche quest’anno molti poeti hanno visitato la mostra; quelli che si sono trattenuti a Toffia per più giorni sono stati coinvolti nelle attività programmate e hanno potuto godere delle bellezze offerte dal borgo in festa.
Com’è avvenuto nella scorsa edizione e come già preannunciato nel bando, anche quest’anno abbiamo ritenuto importante raccogliere i frutti e le emozioni della manifestazione che ci ha visto protagonisti in un’antologia poetica da realizzarsi con la partecipazione degli autori ai costi di stampa mediante l’acquisto di almeno due copie del volume al prezzo di 15€/copia (incluse spese postali).
A ciascun poeta/scrittore saranno riservate 2 pagine contenenti il profilo e le Poesie o Storie brevi selezionate tra quelle già esposte. Agli autori che hanno già aderito, nei prossimi giorni, invierò le bozze e le modalità di versamento della quota di adesione. Pertanto, se non lo avessi ancora fatto e desiderassi essere presente nel volume in argomento, oppure volessi acquistarne delle copie, sei pregato di segnalarmelo a mezzo e-mail entro il 10 settembre 2008.
Non mi resta che ringraziarti e abbracciarti per la tua generosa partecipazione.
Paolina Carli
Per ogni ulteriori chiarimenti/informazioni rivolgersi a:
paolinacarli@libero.it
www.poesiainliberta.splinder.it
ELENCO DEI PARTECIPANTI ALLA V EDIZIONE DI POESIA IN LIBERTA’
Toffia (RI), 13 al 17 agosto 2008
Agostini Filippo, Toffia (Rieti); Angeli Maristella, Macerata; Apeddu Roberta, Bergamo; Apolloni Anna, Marino (Roma); Aranha Condorcet, Joinville, Santa Catarina (Brasile); Aristei Rosella, Bastia Umbra (Perugia); Artedia Alessandra, Gualdo Tadino (Perugia); Belcastro Vincenzo, Roma; Belli Tania, Torricella in Sabina (Rieti); Bottoni Marco, Castelmassa (Rovigo); Broggi Maria Angela, Abbiategrasso (Milano); Buonvicini Riccardo, Valsolda, Oria (Como); Canfora Alberto, Roma; Canfora Franca Maria, Roma; Capaccio Valentina, Milano; Capaldi Enrico, Cassino (Frosinone); Carli Paolina, Roma; Carunchio Simone, Roma; Enrico Carlostella, Fiano Romano (Roma); Casal Cristina, Buenos Aires (Argentina); Catalano Pietro, Roma; Catapano Maria Vittoria, Roma; Cavatore Vladimira, Roma; Cernilogar Rodolfo, Marina di Grosseto (Grosseto); Corzetto Cristina, Vobbia (Genova); Cotugno Rita, Roma; De Carolis Maria Teresa, Montopoli di Sabina (Rieti); De Gattis Giovanni, Monterotondo (Roma); De Rosa Anna, Salerno; Di Blasio Ricci Maria, Teramo; Di Guida Giuseppina, Roma; Di Napoli Armando, Napoli; Di Stefano Domenico, Pontinia (Latina); Escher Mauro, Maggia, Locarno (Svizzera); Farina Ornella M. Teresa, Roma; Ferrari Alessandra, Acilia (Roma); Ferrari Emanuela, Acilia (Roma); Festuccia Marino, Rieti; Fiabane Giovanni, Carbonia (Cagliari); Forastiere Francesco, Ciampino (Roma); Maurizio Giaggioli, Roma; Gallo Zaccaria, Bisceglie (Barletta-Andria-Trani); Gianfelici Gabriella, Roma; Haupel Genco Irene, Paoli, Pennsylvania (U.S.A.); Ingemi Andrea, Messina; Kilp Maria, Mainz (Germania); La Rocca Patrizia, Roma; Lana Loriana; Roma; Leoni Piera, Poggio San Lorenzo (Rieti); Melchiorre Giovanni, Imperia; Micacchi Francesca, Roma; Monari Tiziana, Prato; Natale Carmine, Cassino (Frosinone); Oliveti Emiliano, Toffia (Rieti); Orlandi Sandro, Roma; Pennacchi Walter, Cisterna di Latina (Latina); Perroni Elisabetta, Roma; Laura Pesce, Roma; Piccirillo Maurizio, Rosignano Solvay (Livorno); Piperno Roberto, Roma; Porrovecchio Rino, Carini (Palermo); Proietti Gianfranco, Tivoli (Roma); Recchiuti Luciano, Teramo; Rinaldis Emanuela, Napoli; Riolo Gerlando, Agrigento; Roncaccia Marco, Roma; Rossi Cesare Luigi, Roma; Salvemini Giacomo, Crispiano (Taranto); Samà Nicola Antonio, Acquapendente (Viterbo); Santoro Salvatore Armando, Valle d’Aosta; Sbardella Alberto, Roma; Serafini Eugenia, Roma; Silvestri Michela, Toffia (Rieti); Simonetti Silvana, Roma; Tiberi Angela Maria, Pontinia (Latina); Tomassoni Nando Pietro, Spoleto; Valbonesi Oliviero Widmer, Cesena (Forlì).
PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE
Toffia, luglio 2008
P/2
COMUNE DI TOFFIA
Riviviamo il Centro Storico
V edizione della Mostra Itinerante di Poesia
Poesia in libertà
Patrocini:
Regione Lazio
Provincia di Rieti
Comune di Roma
Comune di Toffia (Rieti)
Associazione disciplinare CONSCOM - Registro Nazionale Sociologi e Consulenti della Comunicazione
Cari amici, cari poeti,
anche questo anno, nell’ambito della manifestazione “Riviviamo il centro storico” organizzata dal comune Toffia (Rieti) si rinnova, dal 13 al 17 agosto 2008, la mostra itinerante di poesia di cui vi trasmetto il programma contando sulla vostra partecipazione e diffusione.
1) mercoledì 13 agosto (ore 10,30, Rioni Rocca e Cancello)
apertura della V edizione della mostra itinerante “Poesia in libertà” in cui sono esposte le poesie e le Storie brevi inviate da autori italiani e stranieri - lungo le vie e i vicoli dei rioni Rocca e Cancello (la mostra è visitabile per l’intero periodo della manifestazione - 13 al 17 agosto 2008 - 24 ore su 24);
2) giovedì 14 agosto (ore 17,30 - Sala Consiliare, Via di Porta Maggiore)
“Poeti a confronto”, tavola rotonda condotta da Paolina Carli, cui parteciperanno: Alberto Canfora con Quer che me dice er core, quanno…; Alessandra Ferrari con Felci, Emanuela Ferrari con Il borgo e il castello, Tania Belli con Binario 75: il viaggio di un cuore in fibrillazione… Riflessioni sbriciolate tra le stazioni di una vita in perenne bisogno di emozionarsi; Marco Roncaccia con Il Filastrocchio – imPrecariato di fine millennio; Maria Di Blasio Ricci con Emozioni e Oliviero Widmer Valbonesi con Sfumature dell’amore.
3) venerdi 15 agosto (ore 17,30 - Sala Consiliare, Via di Porta Maggiore)
Filippo Agostini e Olivia Mezzanotte presentano l’antologia poetica relativa alla IV edizione della mostra itinerante di poesia; lettura delle poesie pubblicate nell’antologia medesima da parte dell’attore Gabriele Ermigiotti e degli autori presenti.
4) sabato 16 agosto (ore 17,30 - Sala Consiliare, Via di Porta Maggiore)
Vincenzo Belcastro presenta il libro “Eugenio Battisti - Arte, teatro, società. L’azione scenica e la cinesica” a cura di Francesco Maria Battisti e Giuseppa Saccaro del Buffa, Vecchiarelli Editore, Manziana (Roma), 2008. Interverrà la curatrice.
5) domenica 17 agosto (ore 17,30 - Sala Consiliare, Via di Porta Maggiore)
Tania Belli presenta “Una poesia per Francesco” gli amici e i poeti ricordano Francesco Maria Battisti; seguono “Musica e Poesia”a cura di Alberto Canfora - che canta testi dallo stesso musicati - e la proiezione di immagini fotografiche di Alfio Di Bella.
Durante la manifestazione sarà inoltre disponibile uno spazio “L’ulivo del poeta” per accogliere poesie (proprie o di autori preferiti) e saranno improvvisate “Letture di poesia contemporanea” da parte di chiunque voglia cimentarsi nell’arte del poetare. Ogni sera, dopo cena, è previsto anche uno spazio per “Pesca una poesia”.
Come molti di voi già sanno, Toffia è in un piccolo borgo Sabino che in questi giorni assume le caratteristiche della festa in cui tutti gli abitanti e i visitatori divengono diretti protagonisti degli eventi dando luogo a molteplici iniziative culturali, artigianali e gastronomiche.
Le musiche, le rappresentazioni teatrali, le pitture, le strade e i vicoli apparecchiati, le cantine trasformate in botteghe e laboratori, cinema e giochi rendono, senza sfarzi ma con ritrovata genuinità, la città accogliente e divertente. In questo scenario s’inseriscono i nostri versi che si mostrano, di giorno e di notte acquistando vitalità attraverso la loro lettura nei vicoli, piazze e piazzette del borgo antico.
Vi aspetto numerosi come sempre!
Paolina Carli
COME ARRIVARE A TOFFIA:
Da Roma Km. 50 della Via Salaria, imboccare il bivio per Toffia e seguire la strada fino al Paese attraversando la Frazione Casali di Poggio Nativo e voltando a sinistra nei pressi del distributore di benzina.
Dall’Autostrada del Sole, uscire a Roma Nord, Fiano Romano e imboccare la via Salaria in direzione Rieti. Uscire al bivio per Toffia 50mo chilometro, poi come sopra.
Da Rieti percorrere la Via Salaria fino a Osteria Nuova, imboccare il bivio per Toffia e seguire la strada fino al Paese attraversando la Frazione Casali di Poggio Nativo.
RIFERIMENTI UTILI
Agriturismo S. Benedetto al Vigneto (Periferia Toffia)
Costi:
Camera doppia con prima colazione 65 euro
Camera singola con prima colazione 35 euro
Tel. 0765 841171, cellulare 349 7869858
Bed and Breakfast Monte degli Elci – Toffia
Costi:
Camera doppia con prima colazione 60 euro
Camera singola con prima colazione 35 euro
Zonetti Claudia, Tel. 0765 326233, cellulare 3474747012
PER INFORMAZIONI:
paolinacarli@libero.it
www.poesiainliberta.splinder.com
BANDO
Toffia, aprile 2008
P/1
V edizione della Mostra Itinerante
“Poesia in libertà”
In ricordo di Francesco Maria Battisti
“La poesia
come la sociologia
attinge la sua ispirazione
dal vivere quotidiano
del quale compie un’approfondita analisi
servendosi del confronto
tra passato e futuro
tra fantasia e realtà”
(Francesco M. Battisti)
Cari amici, cari poeti,
vi comunico che il laboratorio di poesia da me coordinato - con il patrocinio del comune di Toffia (RI), del Comune di Roma - I Municipio (Roma Centro) e dell’Associazione disciplinare CONSCOM - Registro Nazionale Sociologi e Consulenti della Comunicazione - indice la V edizione della mostra itinerante Poesia in libertà a cui possono partecipare autori italiani e stranieri senza alcun limite di età.
La mostra si articola in due sezioni:
a) Poesia
b) Storie brevi “Una storia in 40 righe”
L’adesione alla mostra non richiede alcuna quota d’iscrizione ed è possibile partecipare ad ambedue le sezioni. È gradito comunque un libero contributo per le spese organizzative e di cancelleria tramite postepay n.xxxxxxxxxxxxx
Nell’ambito della manifestazione, che anche quest’anno si svolge a Toffia durante la settimana di ferragosto - nel corso del grande evento annuale Riviviamo il centro storico - si prevede di realizzare la mostra di poesia attraverso le seguenti iniziative:
1. esposizione delle poesie e dei racconti selezionati che saranno affissi su pannelli collocati lungo le strade del centro storico per tutta la durata della festa;
2. letture estemporanee delle opere esposte;
3. presentazione di libri (da convenire con gli autori);
4. pesca una poesia;
5. confronto tra Poesia e Sociologia nell’ambito della “Giornata di studio in onore di Francesco Maria Battisti”.
Chi desidera partecipare alla manifestazione deve inviare, entro il 20 giugno 2008(*), il seguente materiale
a) poesie (da 5 a 10 poesie);
b) Storia in 40 righe (da 3 a 6 storie brevi);
c) profilo personale (massimo 12 righe (**));
d) scheda di adesione compilata in ogni sua parte
a: paolinacarli@libero.it e, copia in formato cartaceo, a:
Paolina Carli
Vicolo dell’Archetto 32/34
02039, Toffia (RI)
Nel caso si raggiunga un numero adeguato di autori desiderosi di “storicizzare” l’evento in un’antologia poetica, come è avvenuto nelle precedenti edizioni, sarà richiesto un contributo per le spese di stampa. Ciò garantirà a ciascuno due pagine dedicate in cui saranno riportati: il profilo letterario e le rispettive opere ulteriormente selezionate tra quelle esposte. A coloro che s’impegnano ad acquistarne almeno due copie saranno inviate, entro il 20 settembre 2008 oltre alle bozze dei loro elaborati anche le modalità di versamento. Il costo per tale partecipazione è stimato in € 30 (€ 15 x copia, compreso costo di spedizione).
Con piacere rendo noto che l’interesse suscitato dalla manifestazione e il generoso contributo degli autori, anche economico, hanno creato le condizioni favorevoli affinché le poesie esposte nella IV edizione fossero raccolte in una pubblicazione intitolata: “Toffia - Riviviamo il Centro Storico - Poesie in libertà” (pag. 115, € 13). Tutto fa sperare che ciò possa avvenire anche per le opere che parteciperanno alla V edizione.
Vi aspetto numerosi e vi chiedo la cortesia di diffondere l’evento
Paolina Carli
N.B. Come molti di voi già sanno, Poesia in libertà ha partecipato, 21 gennaio 2008, alla rassegna L’albero delle parole curata dalla nostra amica, artista e poeta Eugenia Serafini (www.artecom-onlus.org/lalberodelleparole.html) ed è stata, 28 marzo 2008, il tema della mia relazione al convegno “Per una sociologia dell’immaginario - Incontri di sociologia delle arti” organizzato dalla III Università degli Studi di Roma, Facoltà di Scienze della Formazione - Dipartimento di Scienze dell’Educazione - con il coordinamento scientifico della dott.ssa Milena Gammaitoni.
SCHEDA DI ADESIONE
(per i minorenni occorre l’autorizzazione dei genitori)
Il/la sottoscritto/a:
Nome ………………………………………
Cognome…………………………………..
Nato/a …….il…………a………………….
Residente in………………………………..
Via……………………………n…………..
CAP………………………………………..
Numero di telefono…………………………
E-mail………………………………..…….
Sito web……………………………………
DICHIARA CHE LE OPERE (***)
(titolo e/o primo verso)
1-……..
2-……..
3-……..
4-……..
5-……..
n.-…….
sono di mia creazione.
AUTORIZZA
che le stesse vengano utilizzate esclusivamente per l’esposizione nella V Edizione della Mostra Itinerante “Poesia in libertà” e per eventi ad essa strettamente
correlati.
(firma)
PUBBLICAZIONE
Desidero partecipare all’antologia poetica con l’acquisto di n… copie.
Non desidero partecipare all’antologia poetica.
(Firma)
(*) Chi intende inviare solo il materiale in formato cartaceo deve allegare il testo, in formato word, anche su floppy.
(**) La riga è composta da 68 caratteri, compresi gli spazi bianchi;
(***) Nel caso trattasi di opere edite, deve essere indicato:il titolo del volume, il nome della casa editrice e l’anno di pubblicazione).