Cristina Contili

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Paolina Carli, poetessa residente a Roma, ma originaria di Valle Castellaneta, viene da un lungo percorso di amore per la scrittura, vissuta in armonia con la vita concreta e quotidiana (la scrittrice parlando di sé nel proprio sito racconta di essere madre di tre figli, ma anche nonna e pensionata, perché anche i dati reali sono parte della sua poetica), perciò, parlando della sua opera Monica Moggi l’ha definita così: “La poesia di Paolina è la vita di tutti i giorni e niente è più poetico di questo. La differenza tra un poeta e una persona che non scrive, è che il poeta scrive e rappresenta la nostra straordinaria ordinarietà di esseri umani”.

 

La misura del suo stile può essere data da questa poesia, tratta dalla sua ultima raccolta: Chiaroscuri accecanti “sospesa tra scarse speranze | m’appresto a fare il bilancio | d’una stagione chiusa in ritardo | e ritrovo brandelli di carne | trascinate su strade poste in salita | che frenano impulsi protesi in avanti | intanto pene e paure si agitano | nei cuori di uomini onesti | per ferite inferte da mano inguantata |
ma il bianco dei sassi e il verde dei monti | s’agitano dove volteggiano le aquile | per emozionarci mentre l’osserviamo | … nella notte un violino accompagna le danze | per sdoganare violenze e discriminazione | subite in chiaroscuri accecanti
“.

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