Antonio Fusco

Dal punto di vista del contenuto, quello che più colpisce è come in fondo si tratti di autobiografia vissuta in senso di poesia. Autobiografia su cui si fonda praticamente il contenuto di quasi tutte le poesie di Paolina, anche quando queste arrivano ad una vera e propria invettiva sentita e profondamente vissuta. Io vedo da psicologo la piccola che cerca disperatamente di farsi strada nella vita e che soprattutto non riesce a ricevere quell’amore di cui ha un angoscioso bisogno. E questa piccola, diventata giovane,adulta vede il mondo sotto una angolazione che  è purtroppo quello della realtà. La propria posizione personale, cioè di creatura assetata d’amore, in un mondo vuoto che la respinge, in un mondo che nega quei valori fondamentali essenziali che sono nati con lei, e che lei disperatamente porta avanti. Paolina si batte in maniera angosciosa, ai limiti disperante, per una umanità migliore. E’ un poeta; oggi i versi di un poeta impegnato nel sociale, per essere una persona che apporti un proprio contributo alla costruzione di una umanità  nuova  in cui l’amore, la fratellanza non siano soltanto ideali vuoti di contenuto, ma in cui si realizzi almeno quel principio essenziale su cui si basa la vita: l’eros che muove il sole e l’altre stelle di Dante. e finalmente si carica e possiamo assistere ad un futuro che non sarà felice, non sarà per mia opinione personale, non sarà così bello  come si può desiderare, ma sicuramente migliore del mondo in cui stiamo. Questa speranza, questo desiderio, questa aspirazione rappresenta non soltanto  il messaggio che Paolina vuol dare agli uomini, ma anche il messaggio che gli uomini hanno bisogno di sentire, ed in questo senso io mi congratulo con  lei e desidero affermare una cosa: continua a scrivere, continua a lottare, continua a vincere.
20.11.2004

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