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III EDIZIONE DELLA MOSTRA ITINERANTE DI POESIA (2006)

Sabato 17 Gennaio 2009

 TOFFIA

Riviviamo il CentroStorico
Poesia in libertà

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Arti Grafiche Nobili Sud, Rieti, novembre 2006
pagg. 96, € 10,00    
 

 

Presentazione di  Antonio Zacchia (SINDACO di Toffia)

« Se un tema,  una frase ti dice
improvvisamente qualcosa, non è
necessario che tu sia in grado
di spiegartelo. Semplicemente, tutto
d’un tratto ti è diventato accessibile
anche questo ».
  Ludwig Wittgenstein

L’idea di una raccolta di poesie nasce forse dal bisogno e dalla necessità di rappresentare all’esistenza stessa …la scelta di realizzare un ponte proiettato verso il futuro…, costruito però su basi solide della tradizione e del passato.
L’occasione di un evento ormai ricorrente e travolgente come la festa: “Riviviamo il Centro storico”, che si svolge a Toffia a cavallo di Ferragosto è stata sicuramente la scintilla che ha stimolato in Paolina Carli e negli altri poeti partecipanti, il desiderio di opporsi alla perdita della nozione dei valori ed al senso dei rapporti umani causato da un’epoca in cui la condizione umana subisce quasi inconsapevolmente profondi cambiamenti.
Così come gli artigiani nelle loro botteghe, tutte riaperte in queste magnifiche giornate di festa, così i poeti hanno esposto e narrato i loro componimenti per gli stretti vicoli del Paese, con il convincimento che il vero creatore si riconosce in colui che trova nelle cose più comuni e più umili, elementi degni di nota.
Entrambi, poeta e artigiano, cedono al bisogno di cercare, che corrisponde alla ricerca del piacere, al bisogno di amare, al bisogno della tradizione in quanto forza viva che alimenta il presente.
Credo sia giusto anche in questa occasione ringraziare tutti coloro che hanno collaborato fattivamente alla realizzazione di questo evento straordinario e ancor più incoraggiare questi poeti a ripetere sempre in futuro questa magnifica esperienza. Così come in epigrafe Wittgenstein riconduceva il senso del piacere ad emozioni a volte inspiegabili così credo che in questa festa collettiva …le voci lanciate… da Paolina Carli e da gli altri poeti si siano trasformate inspiegabilmente in grida di amore  e che la poesia abbia raggiunto improvvisamente …anche gli animi e i luoghi da cui apparentemente sembrava esserne esclusa…
Introduzione di Paolina Carli

È proprio vero: quando la poesia chiama il poeta risponde… infatti, alla terza edizione della mostra itinerante Poesia in libertà hanno risposto ben 73 poeti: Daniela Adamo, Giovanna Adelazzi, Filippo Agostini, Roberta Apeddu, Nadia Bartolucci, Daniela Basti, Vincenzo Belcastro, Tania Belli, Laura Bossi, Maria Angela Brogli, Giancarlo Campalto (alias Cobite), Alberto Canfora, Valentina Capaccio, Paolina Carli, Enrico Carlostella, Pietro Catalano, Antonio Caterina, Cristina Corzetto, Rita Cotugno, Elisa Dall’Aglio, Giovanni De Gattis, Anna De Rosa, Cristoforo De Vivo, Michele Dicò, Angelo Di Mario, Maria Grazia Di Mario, Lorenzo Di Matteo, Armando Di Napoli, Emanuela Ferrari, Alessandra Ferrari, Giorgio Fiordelli, Giovanni Luigi Francesco Fiabane, Francesco Forestiere, Gabriel Formentin, Regina Franceschini Mutini, Federica Galli, Rosario Galipò, Antonio Giannandrea, Piero Grattarola, Loriana Lana, Tiziana Lancia, Massimiliano Leo, Piera Leoni, Sabrina Lorenzoni. Pamela Loru, Andrea Mariotti, Salvatore Mascaro, Giovanni Melchiorre, Ruggero Migani, Francesco Moi, Kadour Naimi, Maria Cristina Nascosi Sandri, Gianluca Paletta, Angelica Petrillo, Maria Petrucci, Luciano Piantini, Marco Polverelli, Lorenzo Pontiggia, Rino Porrovecchio, Gianfranco Proietti, Francesco Randazzo, Luciano Recchiuti, Marco Roncaccia, Marta Roldan, Gabriella Rosaleva, Anna Santarelli, Eugene Shubin, Loretta Sebastianelli, Eugenia Serafini, Michela Silvestri, Luciano Somma, Spezzano Giuseppe e Oliviero Widmer Valbonesi, con quasi 800 opere i cui testi sono stati esposti sui muri esterni delle case di Toffia per tutto il periodo della festa Riviviamo il Centro Storico (12 - 15 agosto 2006). A visitare la mostra sono arrivati tanti poeti che, insieme a quelli che si sono intrattenuti per più giorni, hanno partecipato ai Gruppi di lettura improvvisati per leggere le poesie in altrettanti spazi del borgo storico suscitando meraviglia sia nei residenti sia nei turisti che si sono raccolti, formando piccoli capannelli di ascolto.
Con Poesia in libertà si è voluto portare la poesia fuori dai salotti cosiddetti buoni, dai circoli ristretti; si è voluto dare a chi non ha timore di scrivere le proprie emozioni, i propri ricordi e le proprie aspettative, l’opportunità di mettersi in discussione e di confrontare con altri il proprio immaginario.
Si è voluto offrire una possibilità concreta di incontro e confronto ai tanti, troppi, che ancora oggi sono esclusi dai circuiti culturali, a chi - dipendente/schiavo dei mezzi di comunicazione - è stata negata la capacità critica, a chi ha visto svanire i propri sogni tra i profitti di pochi, a chi si è battuto per l’utopia del tempo dei fiori e a chi dalla vita ha ricevuto solo gli scarti.
In un suo articolo Oliviero Widmer Valbonesi ha scritto […] La mostra si snoda per il borgo Sabino, in mezzo a manifestazioni di tipo culturale, artigianale, ricreativo e gastronomico che vedono la partecipazione attiva di tutta la comunità, con un percorso indicato da veli gialli che riportano frasi poetiche e cartelloni dove sono riprodotte le opere selezionate dei poeti italiani e stranieri. Delle oltre 700 poesie inviate ne sono state selezionate circa 250 ed esposte in oltre 50 pannelli messi sotto i lampioni che si snodano per le stradine del borgo in modo da poter essere lette anche la sera momento in cui il borgo è pieno di visitatori e Giovanni Melchiorre, in un altro articolo […] Per le piazze e per i vicoli, invece, tanta splendida musica e tanta poesia declamata dagli autori stessi negli angoli più belli del paese ed esposta, per la lettura, in appositi pannelli disposti tutti i vicoli del borgo. Ripeto, e che qualità! Finalmente non noiosa, finalmente non erudita! Poesia, invece, che sa toccare le corde dell’emozione e in grado di affascinare anche chi ha voluto partecipare alla festa solo per trascorre una giornata diversa.
L’intensa e appassionata partecipazione, i commenti dei convenuti, l’attenzione dedicata all’evento da riviste e quotidiani, non necessariamente locali, sembrano sostenere l’impressione che insistere nell’iniziativa sia valsa la pena; si percepisce che, attraverso i versi, le parole possono trasformarsi in appelli e le voci in grida e che con la poesia si possa dare un enorme contributo all’abbattimento di tutte quelle barriere imposte da ingannevoli morali, per raggiungere animi e luoghi da cui sarebbe altrimenti esclusa.
Toffia, 2006

 

 

 

Frammenti critici di  Francesco Maria Battisti[1]

  Questo è un grande momento per la poesia: non solo a Toffia ma in tutta Italia cresce il fermento poetico. Quali sono i perché di tale risorgenza? La poesia da sempre racchiude temi classici, come l’amore, la vita, il dispiacere ed il dolore che animano il canto del poeta. Vi sono “temi nuovi” della poesia, che vengono ereditati dal Novecento, come la politica, l’ambiente e lo sguardo critico verso la società. La ragione del successo della poesia italiana contemporanea è data dalla sua forma di comunicazione, sparsa, capillare, modesta e sottile, che colma le lacune provocate dal monopolio dei media – in modo particolare la televisione dei famosi e la stampa dei potenti – che non permettono alla gente di sprimersi e di “esserci”.
La poesia, come mezzo sintetico e fluido, ha trovato un’altra forma di comunicazione, la rete, internet; è facile incontrare una poesia navigando in questo mondo culturale, mentre è ben difficile trovarla pubblicata nei quotidiani o recitata in Tv.
Ed infine il terzo passo: da internet nei paesi, nelle città, nei villaggi e nelle piazze di Italia. Ciò perché la poesia è racconto, favola, leggenda, saggezza, esperienza, e passa facilmente di bocca in bocca e con la musica diventa canzone. È impossibile sopprimere la poesia, perché essa è coscienza e canto della umanità.
La mostra ha riunito autori conosciuti e nuovi autori, ha creato un vero e proprio coro poetico e polifonico, ricco di liriche e di riflessioni, di simpatia e di festa, di malinconia e di speranza. Ecco i “frammenti critici” sul prezioso apporto di ciascuno dei partecipanti, critici ovviamente nel senso di “mettere in rilievo”, di “valorizzare” i contributi dati a Poesia in libertà.
Daniela Adamo Lirica napoletana. Riflessività romantica. Poesia di amore e sulla natura.
Giovanna Adelizzi Terra e memoria contadina. Amante della tradizione anche se è sensibile ai cambiamenti che sconvolgono i sentimenti.
Filippo Agostini Amante delle rime e maestro di bambini. Simpatico e festaiolo cantastorie di Toffia.
Roberta Apeddu Amore per la vita. I bisogni del corpo e la sorte che tutto mette in gioco.
Nadia Bartolucci Poetessa ispirata alla natura quale elemento a cui ricorrere per sentirsi vivi.
Daniela Basti Il destino dell’uomo e la natura nella sua ‘umanità’ al centro dei suoi versi.
Vincenzo Belcastro Anche con le sue tristezze, la vita non è mai un dramma!
Tania Belli  Sfoglia il diario della sua vita… sempre in cambiamento.
Laura Bossi Descrizione di meraviglia e speranza di vita oltre la vita.
Maria Angela Broggi La sua «arsura di amore» si placa con la tenerezza e la generosità dell’amante.
Giancarlo Campalto La fragilità della vita come una crosta di aria infuocata!
Alberto Canfora Gioie, tristezze e curiosità quotidiane di un poeta romanesco.
Valentina Capaccio L’importanza di vivere a fianco ai propri cari: poesia e affetti.
Paolina Carli Anche i versi possono diventare efficace denuncia delle ingiustizie.
Enrico Carlostella Amore ed episodi di vita quotidiana che chiariscono il nostro destino.
Pietro Catalano Una foto istantanea. Una poesia capace di cogliere l’emozione suscitata dall’attimo.
Antonio Caterina Filosoficamente la vita è intrico tra il bene ed il male; perciò va amata e rispettata perché ci è stata donata.
Cristina Corzetto Vive la solitudine con coraggio.
Rita Cotugno Verace poesia romana! Dipinge il quotidiano e i fattacci con pungenti rime di dialetto.
Elisa Dall’Aglio Versi di sapore dolceagro. “Je suis la tigre onirica ammazzata”.
Giovanni De Gattis Poesia contro il tempo che inesorabilmente scorre.
Anna De Rosa Cuore di una poetessa sensibile che batte forte forte.
Cristoforo De Vito Poesia ispirata ai valori: sincerità, impegno e invito all’amicizia.
Michele Dicò Versi come un mezzo per stabilire un dialogo e un confronto tra generazioni.
Angelo Di Mario La poesia come memoria e fantasia, del possibile e dell’impossibile.
Maria Grazia Di Mario L’incertezza dell’esistenza.
Lorenzo Di Matteo Miti e metafore del divino e del demoniaco.
Armando Di Napoli Meraviglie e terrori dell’Amerika, affascinante ed ossessiva nell’immaginazione del poeta.
Alessandra Ferrari Una poesia di delicata introspezione femminile.
Emanuela Ferrari Un saggio uso delle parole: incanto della poesia!
Giorgio Fiordelli Gagliarda poesia romana, sempre intinta di arguzia e di perspicacia!
Giovanni Fabiane  Un’anima limpida che si riflette nei suoi versi.
Francesco Forastiere Poesia del meraviglioso e del misterioso che si nasconde nell’immaginazione delle menti.
Gabriel Formentin Il mare e le storie del porto ispirano i versi di questo erratico poeta.
Regina Franceschini Mutini La sua lirica costituisce un “pressante significato conosciuto/ concluso nella mente a dilatarsi”.
Rosario Galipò Un tuffo nella poesia allo scopo di sopravvivere e respirare, tra vuoti, perdite  e paure affrontate con coraggio.
Federica Galli Scioglie i suoi sogni dentro il caffé del mattino; un peccato che li infranga senza condividerli con gli altri!
Antonio Giannandrea Poeta non solo visivo, ma anche significativo! Sulla scia della tradizione futurista.
Piero Grattarola Pittore e poeta alla ricerca del Toffiabesco
Lorina Lana Simpatiche immagini di erotismo femminile.
Tiziana Lancia Poesia come volo di libertà; aspirazione rivolta verso valori fondamentali.
Massimiliano Leo Ebbro di passione, ammaliato da una Musa femminile.
Piera Leoni Versi ispirati al pessimismo non mitigato dal chiarore della dolce luna.
Sabrina Lorenzoni Fissa nei versi il ricordo degli attimi più belli.
Pamela Loru  Conscia che il mondo non è fatto solo di cioccolato e cannella.
Andrea Mariotti  L’immortale stile leopardiano proiettato negli anni 2000.
Salvatore Mascaro Poesia ispirata alle stelle che guidano il cammino del poeta navigante.
Giovanni Melchiore Con un attento occhio alla strada, dove si cammina ogni giorno, per descriverci episodi di disperazione e di umana pietà.
Ruggero Migani Una mistica derivante dall’associazione di parole importanti.
Francesco Moi Versi in cui il tempo scorre, ma la meta è sempre lontana.
Kadour Naimi La sua poesia è invito all’incontro e alla reciproca comprensione tra culture diverse.
Maria Cristina Nascosi Sandri Versi ispirati dalle acque del grande fiume Po e dalla vita genuina della pianura contadina.
Gianluca Paletta Versi che attraversano il tempo e lo spazio.
Angelica Petrillo La bellezza della libertà e dell’autodeterminazione.
Maria Petrucci  Artista e instancabile sognatrice di un mondo migliore.
Luciano Piantini  Ispirazione dionisiaca; immagini di follia.
Marco Polverelli Festa, felicità, scoperta dell’amore quali elementi fonda­mentali della vita.
Lorenzo Pontiggia Incantevoli brividi di amore caratterizzano i suoi versi.
Rino Porrovecchio L’istinto indagatore del poeta, di pensieri e di emozioni.
Gianfranco Proietti Parole con il bacio; teneri ricordi di affetti lontani e passati.
Francesco Randazzo Poeta introverso; dice che pur non sapendo danzare s’ostina a scrivere parole per raggiungere anche i cuori meno sensibili.
Luciano Recchiuti Poesia crepuscolare che evidenzia l’affannosa ricerca dell’uomo verso un’esistenza migliore.
Marta Roldan La felicità d’incontrare l’amore e la tristezza di perderlo.
Marco Roncaccia Originale “Retropoeta”: ironico di se stesso e del mondo.
Gabriella Rosaleva  Una gattosofica poesia.
Anna Santarelli Voglia di vivere, di risorgere ogni giorno.
Loretta Sebastianelli Fusione di amore, sintonia di intenti, essere tutt’uno.
Eugenia Serafini Poesia minimalista, nella quale contano anche le sillabe.
Eugene Shubin Poeta russo che verseggia in italiano bellezze e pregi del nostro Paese.
Michela Silvestri Le sue poesie dipingono paesaggi di natura e amore.
Luciano Somma Non è una nota stonata, ma il palpito d’un poeta, in questo Bronx italiano.
Giuseppe Spezzano Estetizzante elogio della bellezza e della dolcezza femminile.
Oliviero Widmer Valbonesi Versi che si sviluppano nello spazio, tra antiche emozioni e nuove tecnologie.

 

BANDO

Cari amici, cari poeti,

vi comunico che il Laboratorio di poesia da me coordinato - con il patrocinio del comune di Toffia (RI) -, nell’ambito della XI edizione della manifestazione annuale “Riviviamo il centro storico”, 13/16 agosto 2006, indice la III edizione della mostra itinerante “Poesia in libertà - Espressioni umane a confronto” la cui partecipazione è aperta a tutti.
Nell’ambito di tale manifestazione sono previsti:
- esposizione delle poesie selezionate lungo le vie del borgo antico;
- lettura da parte di attori delle opere esposte (è gradito l’intervento da parte di chi vorrà intervenire direttamente con testi propri o di altri poeti);
- interventi pittorici da realizzarsi nel corso della manifestazione;
- esposizione di oggetti in macramè, realizzati dal gruppo di donne toffiesi;
- performance musicale.
Con questa iniziativa si intende:
- avvicinare la poesia a un pubblico vasto e differenziato;
- dare ai poeti l’occasione di tirar fuori dal “cassetto dei ricordi” i propri scritti;
- promuovere l’intreccio tra espressioni umane diverse (poesia, musica, nodi, pittura, ecc.).
Chi intende partecipare deve inviare le proprie composizioni (numero illimitato) a: paolinacarli@libero.it oppure a: Paolina Carli, Vicolo dell’Archetto 34, 02039 Toffia (RI) entro il 20 luglio 2006 allegando la scheda di autorizzazione che segue.
Per la partecipazione non è previsto alcun compenso in quanto si sa che la poesia è povera e i costi dell’allestimento saranno esclusivamente a mio carico.

Informativa:
L’interesse suscitato dalla manifestazione ha creato le condizioni favorevoli affinché le poesie esposte nella I edizione (2004) fossero raccolte in una pubblicazione intitolata “Riviviamo il Centro Storico - Immagini e Poesie a cura di Paolina Carli” realizzata dal Comune di Toffia. Tutto fa sperare che ciò avvenga anche per le poesie esposte nella II edizione (2005).

Nota tecnica:
Chi intende inviare il materiale in formato cartaceo deve allegare il testo anche su floppy.

Ringrazio fin da ora per la partecipazione e vi aspetto numerosi

Paolina Carli

Toffia, 30 maggio 2006

Autorizzazione alla manifestazione “Poesia in libertà - Espressioni umane a confronto”

Il/la sottoscritto/a:
Nome:
Cognome:
Nato/a: il:
Residente in: Via/Piazza
Comune Provincia CAP:
Telefono:
E-mail:

con la presente dichiara che le poesie allegate sono frutto del proprio ingegno e autorizza che le stesse siano esposte nel corso della manifestazione in argomento.

Opere (nel caso di poesie edite indicare: il titolo della raccolta, l’editore e l’anno di pubblicazione):
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.

(Firma leggibile)
 

II EDIZIONE DELLA MOSTRA ITINERANTE DI POESIA (2005)

Sabato 17 Gennaio 2009

TOFFIA

Riviviamo il Centro Storico

Poesia in libertà

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Espressioni umane a confronto
Arti Grafiche Nobili Sud, Rieti, lugio 2006
Pagg. 50, € 5,00

Presentazionec di  Antonio Zacchia (Sindaco di Toffia)
Raccontare con poche frasi un evento travolgente e spiegare il segreto di così tanto successo di quei in cui Toffia apre il suo cuore nella festa è tanto difficile quanto poi è indelebile il segno che la festa stessa lascia nel ricordo di ciascuno di noi.Toffia, con le sue piazze, le sue strade, i suoi palazzi, la sua storia, è credo il segreto e la condizione necessaria nonché il riferimento più certo per tutti co­loro che vogliono affermare con questa “l’amore per questo Paese.Il diritto civile di appartenere ad un luogo, oltre l’appartenenza residenziale, si riscopre in ogni singolo visitatore, che travolto dalla singolarità e dalla indivi­dualità delle immagini, degli spettacoli di strada, delle “” nelle piazze e nei piccoli vicoli, si sente parte di una grande scena teatrale in cui è contempo­raneamente attore e spettatore.Questo “” che vive in un irripetibile “è la risposta al bisogno di vivere la realtà del nostro Paese come costantemente attuale e di riconoscere nella storia e nella tradizione del movimento contadino le radici del nostro futuro.Ma la festa si racconta anche attraverso l’emozione di una poesia, di una rac­colta di poesie che come quella di P. Carli esprime “l’essere nel mondo” il sentirsi vivi e non estranei, la volontà di superare i confini del nostro piccolo Paese per condividere e testimoniare l’importanza di quel valore essenziale che è la “Pace”.L’Amministrazione è fiera del lavoro, dell’impegno, della pazienza, dei tra­guardi raggiunti, e ringrazia tutti coloro che ogni anno con molta umiltà si adoperano, oltre che per allietare e ristorare la presenza di molteplici visitatori, nell’intento comune  di riscoprire e valorizzare il nostro territorio.L’elemento unificante la festa e i componimenti poetici è sicuramente “l’amore per la vita”, che poi credo sia in fondo l’insegnamento di questo spettacolare “evento collettivo”. E così come un componimento poetico, che è cosa durevole e memorizzabile, immagino la festa evento costantemente attuale e rinnovabile, segno tangibile del bisogno di vivere della nostra piccola realtà.

“E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole in un viavai
                                   frenetico.
Non sciuparla portandola in giro
in balia del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti,
fino a farne una stucchevole estranea”.
(da C. Kavafis: “Per quanto sta in te” Cinquantacinque poesie)
Introduzione di Paolina Carli
 
I volti della poesia
La poesia è vecchia quanto l’umanità ma si rinnova, di generazione in ge­nerazione, in maniera sorprendente come l’araba fenice. Essa cambia pelle e cambia volto; assume i contorni multiculturali di un’umanità universale e, allo stesso tempo, particolare.
I vari volti della poesia cambiano ogni volta che vengono sfogliate le pa­gine di una raccolta o si passa da un autore all’altro. L’autore, che vede il mondo con i propri occhi, crea la “sua poesia”, ma, a sua volta, la poesia ritrae il volto nuovo, inedito, intimo e profondo dell’autore che l’ha scritta.
Ricorrendo a elementi naturali e a tutto quanto lo circonda, il poeta, intro­duce nella poesia una tale ricchezza di temi e di spunti (quali il dolore, l’amore, la denuncia sociale) che rendono “vive”, in chi legge, le stesse emozioni. Egli è capace di rappresentare momenti della vita quotidiana a tal punto che ciascuno di noi può riconoscersi nel comune sentire ritrovandosi nel suo mondo.
In questa varietà di espressioni artistiche s’inserisce la rassegna “Poesia in Liberta” che è nata allo scopo di avvicinare la poesia a un pubblico vasto e dif­ferenziato; dare ai poeti l’occasione di tirar fuori dal “cassetto dei ricordi” i propri scritti e promuovere l’intreccio tra le diverse espressioni umane (poesia, musica, intrecci, pittura, ecc).
Come nel 2005 anche questa seconda raccolta contiene i volti della poesia contemporanea, esposti come ritratti nei giorni di festa nel centro storico di Toffia e in altri borghi Sabini, (ora triste e malinconica, ora allegra e vivace, ora satirica e sarcastica) che hanno suscitato l’interesse e la meraviglia nei visi­tatori nonché la gioia nei poeti che hanno avuto la possibilità di esporre ciò che avevano gelosamente custodito.
Il paese in festa, infatti, mostra l’aspetto migliore, è accogliente, attrae con le sue delizie culinarie la folla festosa, le musiche che cessano solo nelle tarde ore, gli spettacoli di teatro di strada. Il clima mite delle notti d’estate favorisce gli incontri e gli amori in un contesto che appare disegnato a misura d’uomo.
La parola “scavata nella vita”, diceva Ungaretti, resta un segno indelebile. La poesia sa graffiare, sa indicare un orizzonte, sa raccontare il dolore, e lo fa lasciandone tracce, essa ricorda la sofferenza del vivere urbano o l’antago-ni­smo tra città e natura in lotta per la sopravvivenza, il rapporto tra la vita umana e l’ambiente, ci descrive, anche se in chiave metaforica, come la morte si succede alla vita e la vita alla morte in un ciclo perpetuo che esprime l’ “es­sere del mondo” e il ciclo dell’eterna risorgenza.
La poesia, non è ripetizione, ma scoperta, intuizione, emozione. Di fatto essa documenta i passaggi cruciali della vita di fronte allo svolgersi degli avve­nimenti, ne descrive le aspettative e le delusioni di ciascuno di noi e, quando l’autore riesce nel proprio intento, diviene lo strumento più congeniale per ri­cordare innocenti vittime, per denunciare gli abusi o per testimoniare opinioni pacifiche e diverse dall’inaccettabile “scontro tra culture”.
Toffia 2006

 

RELAZIONE DI CARMINE NATALE SU
TOFFIA RIVIVIAMO IL CENTRO STORICO Immagini e poesie
TOFFIA (Rieti), 12 agosto 2005

TOFFIA… la Chioccia!
Dove amore antico si ridesta
L’esperienza di Cassino, la mia città.
Dove amore antico si ridesta
L’immagine, tratta da una poesia di Franco Bocci, è il sentimento che questo paesino ispira nelle persone che scelgono di ritornare qui, a Toffia, per viverci, e “vivere”.
Per Paolina Carli ritornare alle proprie radici è un bisogno di protezione dalle incertezze d’oggi; è, in definitiva, la necessità di riscopnre le semplici cose, quelle importanti: “guardare”, “ascoltare”, “parlare” con chi condivida la propria tradizione significa, appunto, bisogno di farsi comprendere, e comprendere; e quest’esigenza è soddisfatta nella propria comunità, meglio se minuscola!
Dove amore antico si ridesta… Ritornar bambini…
Di Kahlil Gibran, poeta, pittore e filosofo libanese:
RITORNAR BAMBINI
Le cose che il bambino ama
rimangono nel regno del cuore
fino alla vecchiaia.
La cosa più bella della vita
è che la nostra anima
rimanga ad aleggiare
nei luoghi dove una volta
giocavamo
Se il luogo dell’infanzia ci accoglie fra le sue braccia materne, la sensazione di rifugio aiuta a liberarci dalle nostre paure, a superare i dolori e le incertezze, a esprimere, o esprimere meglio le nostre gioie.
Si può tornare col pensiero nei luoghi in cui siamo stati bambini, oppure, destino benigno!, avere la fortuna d’essere ri-accolti nei luoghi dove una volta giocavamo; così è stato per la poetessa Maria Petrucci. Essa è nata qui, vissuta in Roma, Riccione e nel mantovano; poi ritorna nel suo paese d’origine, e si trova così a suo agio che, nientemeno!, fonda un museo dedicato al padre, promuove l’immagine del paese, pubblica una guida su Toflia! E ciò con la benedizione dei propri compaesani!
Si può essere anche “adottati” da una comunità, e così amorevolmente che il figlioccio la consideri propria sin dalla nascita: Gabriella Rosaleva, di Varese, artista di respiro internazionale, à scelto di esistere “umilmente” soltanto nell’abbraccio di Toffia.
E Paolina? A cercato con tenacia, e à trovato, un luogo che le desse soddisfazione, serenità: Ella si sposta fra l’Esquilino e la Terra sabina, per riposarsi nell’aria pura, per cercare gente amabile, per illudersi col canto degli uccelli. Anche quello di Paolina è un riconoscimento per le Vostre qualità.
Paolina è donna eccezionale, e coraggiosa, nel momento in cui nei suoi versi rende pubblici, e in modo così generoso e dignitoso, momenti tristissimi, indicibili della sua vita intima; e, come Lei, è da ammirare la sua famiglia, che la sostiene).
La manifestazione “Poesia in libertà”, è stata concepita anche per dare ai poeti, Sabini e non, l’occasione di tirare fuori dal cassetto… (Paoiina, Introduzione):
ecco ché Toffia è una “chioccia”: essa attira e abbraccia, fra le proprie ali, gli animi puri, anche di altre tradizioni culturali. Essa, con le sue costruzioni quasi in rovina (la citazione, di B. Brechi, dalla Presentazione del sindaco Zacchia), non scomparirà, non si spegnerà, giacché accoglie calorosamente tutti, sabini e non, e questi ultimi si riconosceranno soddisfatti figli di Toffia. Il Sindaco precisa che Rivivere il centro storico è, per gli amministratori, una festa collettiva: ed è ver&: il piccolo agglomerato di case, di botteghe, di artisti, di profumi, à un centro che è diventato storico, il quale (Centro) è, per la curatrice dell’operetta, un’occasione unica di confronto. Attraverso questa festa, e questo Centro, educatamente, costruttivamente, la comunità offre sé stessa; grazie a questa festa, gli “Altri”, educatamente e costruttivamente si offrono, nel ritmo vitale (dalla Presentazione) della tradizione del Pese, in cui ognuno riscopre la propria identità (dalla Presentazione).
In Venite gente — l’inno a questi giorni di fermento della ribollente comunità, in cui i sei rioni si ridestano e si attivano in un’esplosione pacifica e gioiosa — Paolina si appella al mondo con l’intento di manifestare in coro l’ottimismo per la vita:
Èfèsta gyande per tutti quanti, diseredati, infermi, felici ed infèlici, bambini ed anziani, belli e
brutti, biondi e bruni, religiosi e laici. / Musicanti, ballerine e saltimbanchi, registi, poeti,
cineoperalori, pittori e scultori, scenografi, preti e chierichelii, camerieri e cucinieri. “ La città mostra la sua bellezza. l’rasparenze che avvolgono i vecchi palazzi, lanterne clic attenuano gli scempi compiuti negli anni. /…] C ‘è chi beve e e ‘è chi canta. Chi tenta di dimenticare la solitudine e chi la cerca. “ C ‘è Santa cristina e e ‘è San Lorenzo in processione a spasso per il corso seguiti da uomini, donne e bambini infila come formiche. f…] E festa. E tutti si danno un gran daffare. Chi va di qua, chi va di là, chi recita, chi canta e clii suona, chi balia e chi salta, chi cucina, chi serve e
chi mangia. (hi vende, chi compra e chi guarda. f…]
Accogliere ed essere accolti: ma essere accolti da Voi significa essere privilegiàti “cittadini di Toffia”, perché acquisire una cittadinanza aperta soltanto a persone sensibili alla cultura e attive nell’impegno sociale è motivo d’orgoglio.
Questa comunità operosa e le costruzioni quasi in rovina che ànno (e forse proprio perché ànno) l’aspetto di progetti incompiuti, grandiosi pungolano le cellule cerebrali degli umani, ne aiutano la concentrazione e nel contempo le rilassano: ecco il motivo per cui, secondo me, la poetessa Eisa Boscardini potrebbe essersi rivolta a Toffia, quando scrive A Selene:
Grazie per la quiete profonda in cui si perde / ‘anima mia per la tacita luna che dà luce ai miei
neri pensieri! Grazie per il coro dei grilli che cantano i ‘inno alla vita ‘per la volta stellata che mi
fa atomo del cosmo infìnito. Grazie per l’arcano mistero che rinnovi ogni notte /per il senso
d ‘eternità che dài alla mia incredulità
Nello stesso modo Franco amerà questa Terra perché (da “A Susanna Hajnal” 2-V):
Il tuo seno è la riva ‘ dove approda nell ‘alba / la vela dei miei sogni, isola trepida alle
maree, nube dell ‘estasi azzurra
Il Venite gente, della signora ormai toffiese, è stato raccolto, e sarà sempre raccolto: si stringono attorno alla comunità, e la comunità si stringe attorno a essi, animi puri d’altre tradizioni: studiosi, poeti, scrittori, registi, attori, scultori, pittori, maestri nel macramè…
Ànno risposto, entusiasti
- l’orientalista Franco Bocci, di Terni, che abita in Roma;
- Eisa Boscardini, fondatrice di istituti morali e culturali, che dalla vicina Rieti annusa la… comunicante aria collinare;
- il mantovano, atipico politico, Gilberto Cavicchioli. Atipico perché è raro incontrare un rappresentante del popolo che s’impegni in qualcosa di “superiore”, quale la ristrutturazione degli edifici storici e la nascita di festival letterari;
- l’integemmo presidente di giurie letterarie, il romanaccio Giorgio Fiordelli;
- la biologa romana Cina Galante, indagatrice originale dei fenomeni termodinamici;
- la giovine Emanuela Muitari, di Roma, che collabora già con registi affermati;
- il cantautore e pittore di Teano Marco Napoletano, ora in Abruzzo;
- la scoppiettante, “autentica” Sorella Franca Sartoni, di Cesena, oggi a Ravenna;
- il … boccaccesco Fabio Savini, di Teramo;
- l’umbra Giovanna Somai, capace di conciliare arti multimediali con sensibilità orientale e con restaurazione di opere antiche.
E tanta presenza d’artisti, e d’arte, e in una comunità così minuscola è una ricchezza, un qualcosa di unico, che Toffia dimostra di saper preservare.
Un pubblico vasto e differenziato si è riunito, in un’occasione unica di confronto: Toffia vive nel segno del dialogo fra le culture, vive per un desiderio di “esistere”, di continuare a esistere… di rinascere, e per farlo, in quest’occasione à scelto le parole e le immagini… Perché?
Esse (parole e immagini) sono una finestra, un passaggio che permette di osservare nella nostra casa, nella nostra intimità; e fra i Toffiesi c’è questo desiderio d’aprire le proprie finestre al mondo. La comunità… Voi spalancate le Vostre finestre per dire: “Guardate pure nelle nostre case, entrate, leggerete nei nostri cuori.., questi siamo noi, questa è la nostra cultura!”.
E quanto sia importante rinascere, e non soltanto per le persone, lo dice Kahlii Gibran:
Se un uomo non nasce una seconda volta,
la sua vita rimane come unJòglio bianco
nei libro dell’esistenza
Se un luogo non nasce una seconda volta, non si anima una seconda volta, la sua vita rimane come un foglio bianco nel libro dell’esistenza!
Il Vostro libro “Toffia, riviviamo il centro storico — Immagini e poesie” non à di questi fogli: in esso molte testimonianze provano quanto sia importante esternare i propri sentimenti affinché questi, dai corpi degli artisti penetrino nelle antiche mura del borgo e lo facciano ri-vivere, muovere, respirare, esprimersi, e rendere, con la gioia, vita a chi vita gli ha donato.
Perché la poesia? Anche perché essa è, fra le forme scritte, quella in cui la semplicità espositiva non è minata dalla “modernità”: dal linguaggio burocratico e dalle mode lessicali. Anzi, noto, con piacere, che sia l’Introduzione sia la Presentazione del libro ànno una terminologia curata, non “scontata” e non d’impostazione buro-commerciale.
Grazie alla poesia, poi — una parentesi un po’ tecnica, ma doverosa — si apprezza la varietà della lingua italiana, e le possibilità che offre con alcune sue particolarità; dai versi di Giorgio traggo alcuni esempi di forme tronche: dii’ nuvolette (due), pe’ annà in Paradiso (per); di aferesi: te l’hanno ‘mpallinato, ‘na rosa delicata, goccia ‘mbriliantata; chi ‘ndovina; di forme antiche (che adotterei’): arigala a la gente (per “alla”), succede puro ne la vita (nella); in su le spalle (oggi soltanto: sulle — depennata la in), in de la schina (oggi solamente: nella), injra le donne (oggi soltanto: fra); la semi-vocalej.
Questa è Toffia; questa è la comunità toffiese! E il pellegrino si accorgerà quanto sia facile per Voi mi esprimo con concetti di Giorgio — annà in Paradiso ché sempre arigalate un soriso.
Carmine Natale
isegni_nel_tempoyahoo.it
PROFILO degli oratori che partecipano alla presentazione di
Toffia -  Riviviamo il Centro Storico -  Immagini e poesie

Antonio Zacchia Sindaco di Toffia
Giulia Rodano Assessore alla Cultura della Regione Lazio
Giuseppe Rinaldi Assessore alla Cultura della Provincia di Rieti

Vincenzo Padiglione  Professore di antropologia culturale alla Facoltà di Psicologia dell’Università di Roma “La Sapienza”. Uno dei maggiori esperti italiani di antropologia museale, per la conservazione delle tradi-zioni e dei ricordi delle comunità locali. Ha progettato e realizza-to l’Etnomuseo dei Monti Lepini a Roccagorga ed è autori di molti libri  tra cui:
Il cinghiale cacciatore: antropologia sim-bolica della caccia; Preghiere e grazie: per una etnografia delle forme di religiosità popolare contemporanea; L’amicizia: storia antologica di un bisogno estraniato; Ma chi mai aveva visto niente: il Novecento, una comunità, molti racconti e Gente del circo: bestiari e altra umanità
Carmine Natale  scrittore, laureato in Pedagogia si occupa di letteratura classica italiana e internazionale (con una predilezione particolare per Ka-fka, Pirandello e Ionesco), cinema, linguistica applicata, fotogra-fia, e musica. E’ autore di L’Oca Chattaiola, un libro sul lin-guaggio dei chat giovanili italiani al loro affermarsi su internet e  del libro “I segni del tempo: segni grafici e mode lessicali nei mezzi di informazione, dalla lingua dei mercanti e dei banchieri a quella dei chatter”, 2005.
Maurizio Lozzi  giornalista e docente di Sociologia presso l’Università degli Studi di Cassino. In questa sede accademica ha insegnato Sociologia del Lavoro, Tecniche di Comunicazione Pubblica e Metodi di analisi del contenuto dei Media.  E’ dirigente nazionale dell’Associazione Nazionale Sociologi  e membro dell’Ordine Nazionale Giornalisti. Collabora con: “Quaderni Satyagraha”, la prima rivista italiana di Peace Studies edita dal Centro Gandhi e con “Conflitti”; la rivista del Centro Psicopedagogico per la Pace e la gestione dei Conflitti; l’ECO - rivista per l’educazione sostenibile di Torino. Tra le sue pubblicazioni citiamo: Mediazione sociale e Sociologia, La comunicazione come antidoto al conflitto, Naturanda - L’agenda territoriale per lo sviluppo sostenibile, La Pubblica Amministrazione verso il Citizen Relationship Management
Luigi Basagaluppi:  moderatore
Maddalena Recino e Marzia Vitale: attrici
INVITO ALLA PRESENTAZIONE DI TOFFIA
RIVIVIAMO IL CENTRO STORICO
Immagini e poesia

COMUNE DI TOFFIA

RIVIVIAMO IL CENTRO STORICO
Festival dei centri storici della
Valle del Farfa

12 agosto 2005 - ore 18
Oratorio Confraternita S.S. Stimmate
Via Castel di Dentro, 4 – Toffia (Rieti)

PRESENTAZIONE 

Il Sindaco del Comune di Toffia
Antonio Zacchia
è lieto di presentare alla cittadinanza il volume
Toffia
Riviviamo il Centro Storico
Immagini e poesie
Intervengono:
Giulia Rodano, Assessore alla Cultura della Regione Lazio
Giuseppe Rinaldi, Assessore alla Cultura della Provincia di Rieti
Vincenzo Padiglione, Professore dell’Università di Roma “La Sapienza”
Maurizio Lozzi, giornalista e docente di Comunicazione Pubblica
Pino Di Buduo, Gruppo Teatrale Potlach
Carmine Natale, scrittore e linguista
Moderatore: Luigi Basagaluppi
Le attrici Maddalena Recino e  Marzia Vitale
leggeranno alcune poesie
Saranno presenti gli autori
La presentazione si terrà alle ore 18
all’Oratorio Confraternita S.S Stimmate
Via Castel di Dentro n. 4
Toffia centro storico
(Rieti)

 

 

Segreteria
Comune di Toffia
Via Porta Maggiore, 29
02039 Toffia
tel. 0765-326375 /326085 / 326032
Come arrivare a Toffia:
Da Roma Km. 50 della Via Salaria, imboccare il bivio per Toffia e seguire la strada fino al Paese attraversando la Frazione Casali di Poggio Nativo

Dall’Autostrada del Sole, uscire a Roma Nord, Fiano Romano e imboccare la via Salaria in direzione Rieti

 

POETI IN MOSTRA

Paolina Carli (Roma)
Gilberto Cavicchioli (Mantova)
Stefano Ceccarelli (Costarica)
Giancarlo Cobalto - alias Giancarlo Cobite (Padova)
Elisa Corbo (Ariccia - Roma)
Giovanni Luigi Francesco Fiabane (Cagliari)
Giorgio Fiordelli (Roma)
Monica Maggi (Roma)
Maria Antonietta Mantova
Andrea Mariotti (Roma)
Kadour Naimi (Roma)
Emiliano Oliveti (Toffia - Rieti)
Antonio Ongari (San Donato Milanese - Milano)
Maria Petrucci (Toffia - Rieti)
Maria Antonietta Picchi (Roma)
Fortunata Irene Pizzimenti (Palermo)
Luciano Recchiuti (Teramo)
Franca Sartoni (Lugo - Ravenna)
Pina Trovarelli (Corese Terra - Rieti)
             
COMUNICATO STAMPA

 EuroMedias
Agenzia a servizio della stampa
          emedias@libero.it
Alle testate giornalistiche
LORO SEDI

con preghiera di diffusione

“…ritrovare l’anima della vita vissuta..”. Può essere considerato questo lo slogan di “Riviviamo il centro storico”, manifestazione che anche quest’anno propone nella singolare cornice del Comune di Toffia, iniziative legate al “Festival dei Centri Storici della Valle del Farfa”.
Venerdì 12 agosto alle ore 18,00 presso l’Oratorio della Confraternita delle S. S. Stimmate, in Via Castel di Dentro n. 4, il Comune di Toffia promuove una serata di immagini e di poesia attraverso la presentazione di un raffinato volume curato da Paolina Carli insieme ad altri autori e dedicato proprio alla cittadina di Toffia.
“Toffia – Riviviamo il Centro Storico – Immagini e poesie” è un’iniziativa editoriale della collana “Terra sabina”  diretta da Marco Silvestri che, distinguendosi per la qualità delle immagini e la profondità dei versi, offre un piacevole spaccato di sensibilità e amore nei confronti della riscoperta di forme di espressione in grado di cogliere gli aspetti intimi delle proprie identità e lo stupore per le meraviglie della natura e dell’ambiente.
Alla presentazione del volume, oltre agli autori, interverranno: Giulia Rodano, Assessore regionale alla Cultura, Giuseppe Rinaldi, omologo alla Provincia di Rieti, Vincenzo Padiglione, Docente presso l’Università “La Sapienza” di Roma, Maurizio Lozzi, Giornalista e Docente presso l’Università degli Studi di Cassino, Pino Di Buduo del Gruppo Teatrale Potlac, Carmine Natale, Scrittore e Linguista, Luigi Basagaluppi in qualità di moderatore e le attrici Maddalena Recino e Marzia Vitale alle quali sarà affidata la recitazione di alcuni versi. 
Toffia, 10 agosto 2005

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3397020295

 

Bando
Cari amici del forum,
a Toffia (RI) dal 12 al 16 agosto 2005, nell’ambito della X edizione della manifestazione annuale “Riviviamo il centro storico” si svolgerà la II edizione della Mostra di poesia (Poesia in libertà: corde, note, parole e colori liberi per la città -Laboratorio coordinato da Paolina Carli)
Sono previste:
1. presentazione del volume contenenti le poesie esposte nella passata edizione;
2. esposizione di poesie di autori esordienti e non , sabini e non, lungo le vie del borgo
3. recite anche da parte del pubblico che lo desideri e che sarà il benvenuto;
4. mostra di pittori che dipingeranno anche durante la manifestazione;
5. esposizione di oggetti in macramè, realizzati dal gruppo di donne toffiesi utilizzando la tecnica dei nodi;
6. performance di recitazione, musica e pittura.
Con detta manifestazione si intende:
1. avvicinare la poesia a un pubblico vasto e differenziato;
2. dare ai poeti esordienti e non l’occasione di tirar fuori dal “cassetto dei ricordi” i propri scritti;
3. favorire l’intreccio delle diversità espressive umane attraverso parole, nodi, musica, poesia, e pittura.
Chiunque voglia partecipare con le proprie composizioni può inviarmi un messaggio privato a cui risponderò privatamente dando le indicazioni per poter partecipare.
Per avere la possibilità di trattare i testi, gli elaborati debbono pervenire entro e non oltre il 5 agosto
Non è previsto alcun compenso in quanto si sa che la poesia è povera e i costi dell’allestimento saranno esclusivamente a mio carico.
Ringrazio fin da ora per la partecipazione
Toffia, 25 luglio 2005

I EDIZIONE DELLA MOSTRA ITINERANTE DI POESIA (2004)

Sabato 17 Gennaio 2009

 TOFFIA

Riviviamo il centro storico - Immagini e poesia

fronte-libro-toffia-immagine-ridotta.jpg

 Arti Grafiche Nobili Sud, Rieti, agosto 2005, pagg. 109

 

PRESENTAZIONE  di Antonio Zacchia - Sindaco di Toffia

“…Le costruzioni quasi in rovina hanno ancora l’aspetto di progetti incompiuti, grandiosi; le loro belle misure si possono già indovinare non hanno bisogno ancora della nostra comprensione.
E poi han già servito, sono perfino superate.
Tutto questo mi fa felice.” (B. Brecht)
Circa dieci anni fa, l’Amministrazione Comunale, con lo scopo di riscoprire le tradizioni  e ritrovare l’anima della “vita vissuta” nelle vecchie case del centro storico, in quei luoghi apparentemente offuscati dal tempo, iniziava quella felice esperienza denominata: “Riviviamo il Centro Storico”.
Questa manifestazione che si ripete ormai costantemente ogni anno, con rinnovato successo, ha subito nel tempo una metamorfosi che ha ampliato la sua originalità ed individualità verso il baricentro di una attività culturale propositiva e conoscitiva di diverse forme artistiche: musica, pittura, scultura, poesia ecc…
Dapprima l’evento fu legato, con la collaborazione degli artisti del Teatro Potlach, al Festival del “Teatro di strada”, in cui oltre agli artigiani, provenienti da molte parti d’Italia, espositori dei loro prodotti nelle case e nelle cantine del centro storico, si esibivano per le strade del Paese musicisti ed attori in scene coinvolgenti e portatori di nuove esperienze formali per ritrovare il segreto dell’arte.
La trasformazione si è concretizzata poi nell’attuale “Festival dei Centri storici della Valle del Farfa”, che si svolge insieme e nei Comuni di Castelnuovo di Farfa, Fara in Sabina, Montopoli di Sabina e Poggio Mirteto, coinvolgendo il visitatore in un percorso che lo porta a scoprire e  conoscere un ampio territorio della Bassa Sabina.
Rivivere il Centro storico è per l’Amministrazione non una scelta estetizzante, ma la fiducia nella tradizione come ritmo vitale, riscoperta della propria identità, e soprattutto un modo per rilanciare lo sviluppo e il progresso del Paese. Per questo il mio Ringraziamento va a tutti coloro che puntualmente si adoperano alla riuscita di questa straordinaria “festa collettiva”, a tutti gli artisti e a coloro che allietano e ristorano la presenza dei visitatori.
… Quando si spengono le luci negli improvvisati palcoscenici per le vie del Paese tutto sembra perfino superato! Solo il ricordo delle scene vissute, le immagini dei fotografi Eugenio Spallazzi e Massimo Maccaroni, i racconti e la raccolta di poesie di Paolina Carli mi rendono profondamente felice! …e con il pensiero siamo già all’anno prossimo.
INTRODUZIONE di Paolina Carli

Perché una mostra di poesia a Toffia
Nella nostra epoca è impossibile evitare che il cambiamento del mondo, rimbalzato dai mezzi di comunicazione o subito come conseguenza dei rapidi mutamenti del mercato, penetri nella vita quotidiana delle famiglie. Non è pensabile, quindi, chiudere gli occhi e tapparsi le orecchie per non vedere o ascoltare le urla delle popolazioni disperate che provengono da paesi in guerra o colpiti da terribili catastrofi. L’intera società, ancor più a livello di comunità locale - compresa la sua arte e le sue espressioni creative - risponde alle richieste di aiuto cercando nell’involucro protettivo della tradizione le proprie radici o riscoprendo le tensioni ideali e morali che guidano i popoli di tutto il mondo.
I testi poetici raccolti in questo libro riflettono due aspetti contraddittori, ma ambedue legittimi, della poesia che narra la sofferenza personale e le intimità individuali, le istanze dei diritti, della giustizia e della uguaglianza che dovrebbero ispirare i rapporti fra gli uomini e assicurare la pace fra i popoli, e della poesia che volge lo sguardo verso l’ambiente circostante narrando il piacere del vivere e dell’amore, le meraviglie della natura, i sapori della gastronomia locale e la bellezza delle manifatture artigianali.
Proprio per favorire l’intreccio delle diverse espressioni umane e per dare ai poeti, Sabini e non, l’occasione di tirare fuori dal cassetto dei ricordi i propri versi, nel 2004 ho pensato di ideare la manifestazione “Poesia in libertà”  affinché la poesia possa avvicinarsi a un pubblico vasto e differenziato.
Il luogo della festa, pertanto, è visto non solo come luogo utopico ma, anche, come occasione unica di confronto in grado di riunire protagonisti, prodotti, idee e creatività, fra le genti diverse che, ogni anno, arrivano da tutte le parti del mondo a Toffia.
Nel corso della citata manifestazione, per le vie del borgo e nei locali del teatro cittadino, sono state affisse le opere dei poeti Franco Bocci, Elsa Boscardini, Paolina Carli, Gilberto Cavicchioli, Giorgio Fiordelli, Marco Napoletano, Maria Petrucci, Gabriella Rosaleva, Franca Sartoni, Fabio Savini ed esposte le opere delle pittrici Gina Galante e Giovanna Somai che, in parallelo, hanno dipinto poesie su magliette e altri oggetti di uso comune.
All’arricchimento dell’evento hanno contribuito l’esposizione di oggetti realizzati, utilizzando la tecnica dei nodi, dal gruppo di donne toffiesi che già dal 2003 hanno dato luogo alla mostra il Macramè (Un nodo tira l’altro e …) e la performance di Marco Napoletano, accompagnato dal chitarrista Fabio Savini, e di Emanuela Multari che, in contemporanea, ha realizzato l’opera pittorica successivamente donata al Comune di Toffia.
La poesia, insieme alle altre manifestazioni artigianali, diventa così vita, si diffonde nelle strade in festa con fogli offerti a visitatori incuriositi che, a loro volta, sono diventati anche “interpreti e autori” di momenti di rivelazione personale: é il caso di Luna, una bambina di Toffia che, fra le tante poesie disponibili, ha pescato nel cestino proprio la poesia che porta il suo nome “Grazie luna” e dei visitatori che hanno voluto farci omaggio di alcune loro composizioni affisse lungo le vie del borgo.
La mostra è stata visitata da moltissime persone e numerosi sono stati i suggerimenti pervenuti agli organizzatori affinché venisse ripetuta anche negli anni successivi. Questo volume ne è una positiva testimonianza.
Toffia 2005