Archivio della Categoria 'Carlostella Enrico'

Danzerò per te

Giovedì 29 Gennaio 2009

Danzerò per te
 
Danzerò per te nelle tenue ombre del cuore
sospingendo i colori oltre gli angoli oscuri,
e lo farò tra poco, nelle luci di un acquarello
che sfida l’argomentare del tempo.

Basterà congiungere il mio corpo
al tuo nel naturale movimento della vita
cospargendolo di albe e tramonti,
tra le convinzioni di questa mano
che mi dipinge nel creato dei vivi.

Ondeggerò nelle tinte del tuo sentimento
chinando il capo alla maestosità
del sopraggiunto amore, muovendo
i piedi in piccoli passi ,
ma ora basta parole
lascia che io prenda il volo
e tempo che io sia con te.
Enrico Carlostella

Enrico Carlostella

Lunedì 26 Gennaio 2009

Toffia
 
Attraversai le porte
dell’estate e come in un disegno entrai
nelle strade di un piccolo paese
posto alle soglie di chi narra storie.
Fu così che con l’aiuto della bella stagione
mi ritrovai nei colori e nelle parole
di chi aveva appeso hai muri
mille poesie.
E’ stato qualche anno fa
ed io mi ricordo ancora di voi
amici miei, come fosse ora.
Venni con l’aria sognante
di chi fende l’aria con pensieri danzanti
e lo feci con la premura d’esserci in ogni dove
senza sapere che quello sarebbe stato
un dolce ricordo.
Formammo gruppo per declamar nei vicoli e
sotto i balconi in fiore pazientai la vergogna
per rendermi fiero di quel che avevo scritto.
Avevo occhi attenti
e mani tremanti…
avevo righe e frasi
mentre raccontavo di fragili amanti,
declamavo passando di strada in strada
scoprendomi come mi ero sognato
e in attimo in nel quadro io andai perduto.
Se un giorno passate sotto quei portoni
dove l’aria profuma per via di balconi in fiore
trovandovi al cospetto di poesie  scritte
per essere memoria
allora siete in un mio sogno o forse
già siete nel vostro.
ENRICO CARLOSTELLA

Enrico Carlostella

Domenica 18 Gennaio 2009
Nello specchio
Ti corro incontro
nei fili del vento
che fanno cadere i libri a terra,
mentre ho le scarpe slacciate
e le tue trecce hanno
il nastro scolorito dai ricordi.
E’ difficile dare un appuntamento
ora che il tempo
fa segnare la tua assenza,
ora che è un Gennaio di un anno lontano.
Ma io vengo ugualmente ad abbracciarti
pur sapendo che forse non ti troverò
ferma come tu m’aspettavi,
c’è un cancello chiuso
nella mente dove c’è scritto
che non è possibile prenderti per mano
…questo tempo è un tempo lontano.
Il tempo! Potessi averne ancora,
per poggiare i miei passi
dove i tuoi giochi fanno
come di una giostra il giro,
dimmi che mi vuoi bene
un’altra volta…
e fammi mancare il respiro.
Figlia mia anche oggi
cadono le foglie come allora,
se tu sapessi quanto male fanno
quando ti sfiorano poggiandosi dentro.
Se tu sapessi quanto mi manca
il tuo sorriso ingenuo di bambina
mi verresti a svegliare,
mentre passo una mano
sul vetro appannato della vita
uno specchio che mi dona
te com’eri…e per me come ancora sei.
Enrico Carlostella