Archivio della Categoria 'RECENSIONI DI AUTORI AMICI'

Maria Cristina Nascosi - Franz BORGHESE Cinque lustri d’ironia graffiante

Sabato 21 Febbraio 2009

Franz BORGHESE
Cinque lustri d’ironia graffiante
Antologia di opere 1970  - 2005
Dipinti, disegni, gouaches, multipli in bronzo
Vinaia del Sapere
Delizia Estense del Verginese
Portomaggiore (FE)
25 marzo – 27 maggio 2009
 

La cosa più interessante per me rimane il volto dell’uomo, la sua faccia.
Trovo gli uomini la cosa più interessante da guardare, vivendo in mezzo a loro e me stesso, ed è questo che racconto in pittura.
Ho scoperto quand’ero ragazzo che la persona anziana più noiosa che potessi conoscere, apparentemente inutile, aveva in sé valori che erano per me di estremo interesse, si trattava soltanto di andare in profondità.
Mi piaceva, quand’ero ragazzo – può sembrare strano – trovandomi in autobus o tram, far parlare una persona anziana, seduta accanto a me, della sua vita.
Ognuno di noi crede che la propria vita un romanzo ed il mio provvisorio vicino cominciava a raccontare il suo romanzo.
 Franz Borghese
 

Homo sum, nihil humani a me alienum puto: l’assunto di Publio Terenzio Afro che si può banalmente tradurre con Nulla che sia umano è a me estraneo, potrebbe ben riassumere sinteticamente il credo e, a seguire, esistenzialmente ed artisticamente, la cifra stilistica di Franz Borghese – quanto insomma più sopra riportato.
E l’umanità con i suoi difetti, i suoi pregi, le sue grandezze, le sue miserie è quella che la fa da padrona nelle sue opere, di stile il più vario espresso visivamente, delicatamente e matericamente, tra dipinti, disegni, gouaches, multipli in bronzo esposti con perizia nello spazio splendido della Vinaia del Sapere del Verginese, depéndance, contenitore e cornice di lusso della straordinaria Delizia Estense del Verginese.
Un iter artistico completo che percorre il lavoro dell’artista dal 1970 all’anno della sua scomparsa, il 2005.
Era nato a Roma nel 1941. Vi morì, improvvisamente, una sera di dicembre del 1941, nel suo studio di via della Seggiola.

Nel 1957, dopo l’esame di ammissione preparato insieme con l’architetto Maurizio Sacripanti, si iscrive al Liceo Artistico di va Ripetta.

Tra i suoi insegnanti ci sono Domenico Purificato, Giuseppe Capogrossi, Giulio Turcato.

Comincia a dipingere. Scopre su una bancarella il Dizionario Filosofico di Voltaire.

Ed il corso della sua vita prosegue e si dipana tra conoscenze di vita e di arte, riviste, esposizioni sempre più numerose, in Italia ed all’estero, tra personali ed antologiche.

Ma, forse, è nel 1969 che si avvicina alla forma satirica ed ironica forse a lui più consóna, quella che si rifa all’Espressionismo; ed allora facile quasi automatico diviene il raffrontarlo con quello di George Grosz, James Ensor, Otto Dix , del nostro Mino Maccari, in una sorta di idea neo-espressionistica che trova in lui un calore umano-artistico che facilmente riporta alle sue parole in apertura sull’Uomo, sul suo viso, su ciò che simbolicamente e metaforicamente  esso rappresenta, un riferimento che fa pensare a  Dante quando scrive che nel volto umano, tra gli occhi e la linea che percorre sinuosamente le sopracciglia il naso e la bocca, si può leggere la parola OMO.

Il Gianicolo edizioni di Perugia gli ha dedicato un ottimo ed esauriente catalogo che contiene tutte le opere esposte  alla Vinaia del Verginese.

La mostra, curata da Francesco Pasini di Arstudio C di Portomaggiore, editore-imprenditore da più di trent’anni con all’attivo più di cento e cinquanta pubblicazioni e gallerista responsabile di un atélier anche a Knokke, nel Belgio, oltreché nel suo territorio di origine, è la seconda – dal 1993 non era più stato presente nel ferrarese – qui offerta, sempre a cura di Pasini.

Notevoli i patrocinii per quello che si sta rivelando uno degli eventi imperdibili di questa appena nata stagione artistico-espositiva ferrarese promossa dal Comune di Portomaggiore: le Regioni Emilia Romagna e Umbria, le province di Ferrara, Perugia e Piacenza.

Giustamente ‘sfruttata’ l’esposizione sarà itinerante: proseguirà nei comuni di Alseno (PC),

Conegliano Veneto (TV), Knokke e Roeselare in Belgio, per ritornare in Italia  a S. Giuliano Milanese ed a Cento, ancora, ellitticamente, in provincia di Ferrara, per concludersi nella primavera del 2010 a Perugia.

Maria Cristina Nascosi