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Eugenia Serafini -“I CAVALIERI DEL VENTO”

Martedì 19 Gennaio 2010

“I CAVALIERI DEL VENTO” 

EUGENIA SERAFINI - “I CAVALIERI DEL VENTO”

Martedì 19 Gennaio 2010

ASSOCIAZIONE CULTURALE “LA CUBA D’ORO”

COMUNICATO STAMPA 
 Galleria de “LA CUBA D’ORO” - Direttrice Nella Giambarresi
 Via della Pelliccia, 10 – 00153 Roma – Tel. 0658320342 – Tel. & Fax 065897368 -Email: lacubadoro@alice.it
  Orario, dal martedì al sabato ore17 - 20  
Dal 3 al 18 febbraio 2010
Installazione Site Specific di EUGENIA SERAFINI
“I CAVALIERI DEL VENTO”
e Live Performance dell’Artista: “Il cavAliere della lUna roSSa.” e  “La vera storia di Carlo Magno”
Testo critico di Chiara Strozzieri con una lettera di Duccio Trombadori
Inaugurazione: mercoledì 3 febbraio 2010 – ore 18
Sarà  inaugurata mercoledì 3 febbraio 2009 alle ore 18, presso la galleria La Cuba d’Oro, in via della Pelliccia 10 a Roma, l’Installazione Site Specific I cavalieri del vento dell’artista Eugenia Serafini. L’omaggio è all’attività performativa della nota artista e poeta visiva nata a Tolfa (Rm) e operante nella capitale, che dagli anni novanta porta avanti significativi progetti di installazione performativa. Eugenia Serafini  presenterà una serie di sculture leggere, realizzate su lastre offset riciclabili, insieme ai coloratissimi Cavalieri del Vento: poetiche rivisitazioni di ventole di alluminio per i comignoli, trasformate in personaggi fantastici, che riportano al mondo eroico della Chanson de Roland e dei poemi dell’Ariosto. Serafini dedica queste opere al desiderio di un ritorno ai grandi valori dell’amore e della lotta, l’uno inscindibile dall’altro e infine tra loro complementari. L’artista darà anche vita a una delle sue “installazioni performative aperte”, dove sorge la richiesta di un intervento da parte del pubblico; questo infatti sarà chiamato a interagire con il Pescatore di sogni e con la Giraluna, due opere che insieme faranno rivivere il momento magico in cui Galileo Galilei portò, grazie all’invenzione del cannocchiale, il cielo sulla terra e con esso avvicinò anche tutti i sogni dell’uomo. La mostra durante l’inaugurazione sarà presentata dal critico d’arte Chiara Strozzieri
.Per info: lacubadoro@alice.it
CATALOGO IN GALLERIA
Eugenia Serafini, docente di Disegno dell’Università della Calabria, è artista di spicco nell’arte contemporanea internazionale. Poeta performer e installazionista, lavora da anni alla contaminazione intermediale e all’arte totale, utilizzando e fondendo gli apporti di diversi rami creativi: da quello visivo-digitale a quello teatrale, poetico e musicale. Ha ideato e curato per l’Accademia in Europa di Studi Superiori Artecon-onlus, per l’Università della Calabria e per la D’ARS agency di Milano rassegne multimediali internazionali.. Direttrice editoriale dell’Artecom-onlus, ne dirige la Collana di Libri d’Artista e la Sezione per l’Ex-libris ed è responsabile delle rubriche di Arte e Letteratura contempornea della rivista FOLIVM. Vanta una vasta produzione di scrittura visuale, mail art e libri d’artista ed è tradotta e pubblicata in inglese, arabo, romeno.
Espone sculture leggère e installazioni in Italia, U.S.A., Europa Orientale, Egitto, Francia, Romania, Ucraina
TRA LE PARTECIPAZIONI RECENTI: 53 Biennale di Venezia, Eventi collaterali, 66 Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel film “Poeti” di Tony d’Angelo, Premio Sulmona 2008, 52 Esposizione Internazionale d’Arte la Biennale di Venezia 2007, Premio Sulmona 2006, A.R.G.A.M.- Primaverile Romana 2005, Premio Michetti 2003, Premio Italia per le Arti Visive 2001.
PRICIPALI COLLEZIONI PUBBLICHE

-Blaj, Romania, Museo di Arte Contemporanea

-Firenze, Collezione della Società delle Belle Arti
-Luxor, Egitto, Pinacoteca dell’Università di Belle Arti
-Milano, Italia, Collezione della Fondazione Oscar Signorini onlus
-New York, USA, Collezione della Scuola G: Marconi
-Prilep, Macedonia, Center of Contemporary Visual Art
-Roma, Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto, Centro Culturale Egiziano
-Roma, collezione della Banca Popolare di Milano
-San Francisco, California State University
-Pieve di Cento, Italia, Museo Bargellini
-Biblioteca Comunale d’Arte, Archivio del Libro d’Artista, La Spezia
-Biblioteca-Mediateca G. Baratta, Archivio della Poesia del ‘900, Mantova
-Archivio del Libro d’Artista, Cassino
-Archivio del Futurismo, Vercelli
-Museo della Carale Accattino, Ivrea
 Monografia: D. TROMBADORI, C. PITTO, M. VERDONE, Eugenia Serafini, a cura di U. M. Milizia, Roma 2003.
G. DI GENOVA, Storia Italiana dell’Arte per generazioni, Generazione anni quaranta, tomo I, Ediz., Bora 2007. E. SERAFINI, Canti di cantaStorie: il mio teatro di performance, Roma 2008. S. RUPP, F. TURBIANI, Dizionario degli illustratori contemporanei, n. 2, Ora (BZ) 2009.
 
www.eugeniaserafini.org
e-mail eugeniaserafini@infinito.it
Studio: Via dei Campani, 38, 00185 Roma
 

UFFICIO STAMPA ARTECOM-ONLUS

347.1871523

www.artecom-onlus.org

E. SERAFINI, CAVALIERE ROSSO

Martedì 22 Dicembre 2009

Chi sono

Sabato 28 Novembre 2009

CHI SONO

Il bisogno di descrivere “chi sono” è dovuto alla scelta di impostare questa mia pagina web. Raffigurarsi non è certamente semplice ma si rende necessario se si vuole focalizzare gli avvenimenti più significativi della propria vita. Provo, quindi, a comporre un diario tratto dai ricordi e dalle cose che mi sono state raccontate.

Volgere lo sguardo dentro me stessa mi costringe a premettere che la principale caratteristica della mia esistenza è rappresentata dal “trovarsi”, quasi sempre, in momenti “poco opportuni o fuori luogo”.

I ricordi di esperienze successive rafforzano l’idea di essere “fuori tempo o posto” in quanto la comprensione degli avvenimenti o delle scelte arriva sempre un momento “dopo” averla fatta.

Le scelte (se possiamo definirle così) compiute in età giovanile convalidano i ritardi con cui ho realizzato il senso di quello che facevo. Ciò riguarda anche il tipo di lavoro - pur avendo studiato per insegnare ai bambini piccoli - convinta di aiutarli a inserirsi meglio nel mondo della scuola - mi sono ritrovata impiegata in una pubblica amministrazione.

Tornando alla descrizione di me stessa penso di potermi rappresentare come una donna comune a tante altre della mia generazione (nata alla fine degli anni 40) sono sposata e madre di tre figli. Da pensionata, tra le tante cose che faccio preferisco: leggere, scrivere, lavorare la terra, l’uncinetto e il bricolage, disegnare, fare le marmellate, passeggiare, ecc.

Le scelte più significative possono essere rappresentate dall’aver posto la religione in un ambito diverso da come viene rappresentata dalle istituzioni ecclesiastiche; di aver vissuto da sola sin dall’età di 13 anni e di aver frequentato corsi serali per conquistarmi il diploma di maestra per l’infanzia; di aver svolto, fin dal 1964, militanza politica attiva in movimenti ed organizzazioni storiche dei lavoratori (P.C.I. e C.G.I.L.); di aver frequentato artisti ed intellettuali che si collocavano a fianco dei più deboli e di avere amato e ricevuto amore.

Questo sito vuole essere uno strumento predisposto per accogliere opinioni tra persone che vivono esperienze diverse, per confrontarsi su tematiche comuni, per sviluppare un rapporto di solidarietà, per superare l’isolamento, per parlare delle proprie paure e, per tanto altro ancora.

Chi sono

Sabato 28 Novembre 2009

CHI SONO

Il bisogno di descrivere “chi sono” è dovuto alla scelta di impostare questa mia pagina web. Raffigurarsi non è certamente semplice ma si rende necessario se si vuole focalizzare gli avvenimenti più significativi della propria vita. Provo, quindi, a comporre un diario tratto dai ricordi e dalle cose che mi sono state raccontate.

Volgere lo sguardo dentro me stessa mi costringe a premettere che la principale caratteristica della mia esistenza è rappresentata dal “trovarsi”, quasi sempre, in momenti “poco opportuni o fuori luogo”.

I ricordi di esperienze successive rafforzano l’idea di essere “fuori tempo o posto” in quanto la comprensione degli avvenimenti o delle scelte arriva sempre un momento “dopo” averla fatta.

Le scelte (se possiamo definirle così) compiute in età giovanile convalidano i ritardi con cui ho realizzato il senso di quello che facevo. Ciò riguarda anche il tipo di lavoro - pur avendo studiato per insegnare ai bambini piccoli - convinta di aiutarli a inserirsi meglio nel mondo della scuola - mi sono ritrovata impiegata in una pubblica amministrazione.

Tornando alla descrizione di me stessa penso di potermi rappresentare come una donna comune a tante altre della mia generazione (nata alla fine degli anni 40) sono sposata e madre di tre figli. Da pensionata, tra le tante cose che faccio preferisco: leggere, scrivere, lavorare la terra, l’uncinetto e il bricolage, disegnare, fare le marmellate, passeggiare, ecc.

Le scelte più significative possono essere rappresentate dall’aver posto la religione in un ambito diverso da come viene rappresentata dalle istituzioni ecclesiastiche; di aver vissuto da sola sin dall’età di 13 anni e di aver frequentato corsi serali per conquistarmi il diploma di maestra per l’infanzia; di aver svolto, fin dal 1964, militanza politica attiva in movimenti ed organizzazioni storiche dei lavoratori (P.C.I. e C.G.I.L.); di aver frequentato artisti ed intellettuali che si collocavano a fianco dei più deboli e di avere amato e ricevuto amore.

Questo sito vuole essere uno strumento predisposto per accogliere opinioni tra persone che vivono esperienze diverse, per confrontarsi su tematiche comuni, per sviluppare un rapporto di solidarietà, per superare l’isolamento, per parlare delle proprie paure e, per tanto altro ancora.

Chi sono

Venerdì 17 Luglio 2009

Il bisogno di descrivere “chi sono” è dovuto alla scelta di impostare questa mia pagina web. Raffigurarsi non è certamente semplice ma si rende necessario se si vuole focalizzare gli avvenimenti più significativi della propria vita. Provo, quindi, a comporre un diario tratto dai ricordi e dalle cose che mi sono state raccontate.

Volgere lo sguardo dentro me stessa mi costringe a premettere che la principale caratteristica della mia esistenza è rappresentata dal “trovarsi”, quasi sempre, in momenti “poco opportuni o fuori luogo”.

I ricordi di esperienze successive rafforzano l’idea di essere “fuori tempo o posto” in quanto la comprensione degli avvenimenti o delle scelte arriva sempre un momento “dopo” averla fatta.

Le scelte (se possiamo definirle così) compiute in età giovanile convalidano i ritardi con cui ho realizzato il senso di quello che facevo. Ciò riguarda anche il tipo di lavoro - pur avendo studiato per insegnare ai bambini piccoli - convinta di aiutarli a inserirsi meglio nel mondo della scuola - mi sono ritrovata impiegata in una pubblica amministrazione.

Tornando alla descrizione di me stessa penso di potermi rappresentare come una donna comune a tante altre della mia generazione (nata alla fine degli anni 40) sono sposata e madre di tre figli. Da pensionata, tra le tante cose che faccio preferisco: leggere, scrivere, lavorare la terra, l’uncinetto e il bricolage, disegnare, fare le marmellate, passeggiare, ecc.

Le scelte più significative possono essere rappresentate dall’aver posto la religione in un ambito diverso da come viene rappresentata dalle istituzioni ecclesiastiche; di aver vissuto da sola sin dall’età di 13 anni e di aver frequentato corsi serali per conquistarmi il diploma di maestra per l’infanzia; di aver svolto, fin dal 1964, militanza politica attiva in movimenti ed organizzazioni storiche dei lavoratori (P.C.I. e C.G.I.L.); di aver frequentato artisti ed intellettuali che si collocavano a fianco dei più deboli e di avere amato e ricevuto amore.

Questo sito vuole essere uno strumento predisposto per accogliere opinioni tra persone che vivono esperienze diverse, per confrontarsi su tematiche comuni, per sviluppare un rapporto di solidarietà, per superare l’isolamento, per parlare delle proprie paure e, per tanto altro ancora.